Si attendeva per le prime luci del mattino lo sgombero dell'occupazione abitativa di via Cardinal Capranica, alla periferia nord di Roma nel quartiere di Primavalle, nell'ex scuola Don Calabria. Ma già dalle 23.00 è scattato l'allarme diversi blindati e uomini in assetto antisommossa sono nei pressi dell'edificio dove vivono circa trecento persone, tra cui settanta minori. L'operazione è stata anticipata per evitare che la manifestazione indetta da centri sociali e movimenti per la casa alle 5.00 di questa mattina potesse rappresentare un ostacolo allo sgombero. Circa un centinaio di attivisti venuti in solidarietà si trovano all'esterno, in via Pietro Bembo, mentre all'interno le famiglie sono asserragliate. Attorno agli ingressi barricate fatte con materassi, cassonetti e altro materiale di fortuna.

Il blitz è scattato dopo settimane in cui era stato rimandato per la contrarietà di Regione e Comune ad azioni di forza, soprattutto in assenza di sistemazioni alternative per le famiglie. Ma già dai giorni scorsi era diventato chiaro come, al tavolo per l'ordine pubblico e la sicurezza, la volontà del prefetto Gerarda Pantaleone fosse di procedere ugualmente con gli sgomberi. A vincere, per ora, è stata la linea dura di Matteo Salvini.

All'occupazione non si può avvicinare nessuno, neanche i giornalisti

Dalla strada si sentono solo le urla provenienti dalle finestre e dal tetto del palazzo occupato, mentre le forze dell'ordine non fanno avvicinare nessuno, neanche i giornalisti. "A via Cardinal Capranica lo sgombero è già iniziato in pratica. Non fanno passare nessuno. La repressione di Salvini inizia da qui. E sembra ferocissima", scrive Christian Raimo, assessore alla Cultura del III Municipio e scrittore. Sul posto anche il consigliere regionale di +Europa Alessandro Capriccioli e della Lista Civica Zingaretti Marta Bonafoni.