Un altro delfino morto al largo di Ostia: “Forse è morbillivirus non toccate le carcasse”

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Foto "La Mia Ostia"
Secondo delfino trovato morto in due giorni sul litorale romano. Si teme si tratti di morbillivirus ma deve essere ancora accertato con sicurezza. Si consiglia a chiunque avvisti una carcassa di un cetaceo di non toccarlo ma di avvisare le autorità competenti per evitare il rischio di un contagio.

Nella giornata di ieri un altro delfino è stato trovato morto al largo del litorale romano, nel tratto di mare tra Ostia e Fiumicino. Si tratta di una femmina, il secondo animale morto in due giorni. Ad avvistare la carcassa l'associazione "Sotto al Mare", che ha provveduto a trasportarlo, in accordo con la Capitaneria di Porto, sulla terra ferma. La carcassa dell'animale, lungo circa due metri e mezzo, è stata consegnata all'Istituto Zooprofilattico che dovrà stabilire le cause del decesso dell'animale. Si teme che si tratti di un caso di morbillivirus.

Rischio epidemia di balene e delfini nel Tirreno

Domenica un altro delfino era stato rinvenuto morto tra il porto di Ostia e Fiumara Grande, questa volta dall'associazione Oceanomare Delphis che raccomanda a chiunque avvisti un cetaceo morto o spiaggiata di non toccarlo ma di chiamare le autorità competenti per evitare il rischio di contagio: "Considerato che negli ultimi mesi sono stati numerosi gli spiaggiamenti di delfini nel nord Tirreno (in Toscana sono arrivati a 41 spiaggiamenti di delfini, tra stenelle e tursiopi), che il principale indiziato delle cause di morte è il morbillivirus (ancora da accertare con sicurezza), causa di epidemie di cetacei negli anni novanta, e che gli animali possono essere portatori di patogeni trasmissibili all'uomo, è importante che l'animale non venga toccato o avvicinato fino al momento dell'arrivo degli esperti"

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