Sfrattato il Teatro Eliseo di Roma

Alla fine il tanto discusso sfratto del Teatro Eliseo è arrivato. La celere ha accompagnato l'ufficiale giudiziario questa mattina all'alba nella storica sala di via Nazionale. Nessun rinvio o margine di trattativa questa volta, e ieri era stato lo stesso teatro a preannunciare l'azione di forza in una nota stampa invitando a sostenere l'attuale gestione del Teatro: "Nonostante l'interessamento del ministro Dario Franceschini e dell'assessore Giovanna Marinelli, ancora non ci sono garanzie sullo sfratto previsto per domani . La proprietà immobiliare sembra sorda a ogni proposta di mediazione. Per questo, a partire dalle 8 di mattina, occorrerà essere presenti in teatro per sostenere la ragionevolezza, che deve prevedere la prosecuzione della stagione e la tutela dei lavoratori".
Sul posto anche Luca Barbareschi a capo della cordata di imprenditori che vuole rilevare il teatro contro le resistenze dei soci di minoranza, i Monaci padre e figlioe. I lavoratori si trovano al momento fuori dallo stabile a discutere del loro futuro proprio con Barbareschi. "In atto è un sopruso. Noi eravamo disposti anche a consegnare le chiavi – dichiara Massimo Monaci al sito internet Giornalettismo – Se Barbareschi ha firmato un accordo con i due terzi dell’immobiliare questo è illegittimo. Si sa, ci vuole una convocazione dell’assemblea dei soci. Non sappiamo quale sarà il destino dei lavoratori, noi eravamo anche disposti a lasciare, alle nostre condizioni, la gestione dello stabile. Tra queste c’erano la continuità della stagione teatrale e la tutela dei dipendenti".
Fuori il teatro si continuano a radunare curiosi e persone solidali con i lavoratori, uno di loro raggiunto telefonicamente ci ha raccontato lo stato d'animo delle maestranze: "Ancora non ci credo che si sia arrivati davvero a questo punto. Non è possibile che nella capitale del paese possa accadere un fatto così grave senza che le istituzioni trovino davvero una soluzione". Tanta e l'amarezza e i punti interrogativi per il domani: "Questa sera doveva andare in scena ‘L'operetta burlesca' di Emma Dante all'interno della rassegna Roma Europa Festival, cosa accadrà nessuno lo sa però, come non sappiamo se avremo ancora un lavoro".
"Io sono il nuovo proprietario e gestore artistico del teatro Eliseo: abbiamo cambiato le serrature e cacciato una gestione morosa. Sto salvando questo teatro". Ha dichiarato Luca Barbareschi in una nota in cui rassicura i lavoratori confermando "la massima disponibilità per verificare una conitnuità lavorativa", e gli abbonati "sarà cura della nuova gestione offrire continuità alla stagione nel miglior modo possibile con coerenza e rispettando la linea della nuova direzione artistica". Meno serene le rappresentanze sindacali, consapevoli che non c'è nessun impegno da parte della nuova proprietà nel riassorbire tutti i lavoratori.
Chiamata in causa sia dai lavoratori che da Barbareschi, anche l'assessore alla Cultura di Roma Capitale Giovanna Marinelli è intervenuta nel dibattito con un comunicato: "Dopo molti rinvii lo sgombero del Teatro Eliseo appare come un epilogo che non si è riuscito ad evitare, malgrado l'impegno delle istituzioni. Ma ribadiamo anche oggi il nostro intendimento: Roma Capitale lavora per la difesa della importante e storica funzione culturale dell'Eliseo (tutelata anche dal giusto vincolo apposto dal ministro Dario Franceschini). Ora, nella trattativa tra privati, si dovrà cercare una soluzione positiva capace di assicurare un futuro al Teatro e che contemporaneamente garantisca la prosecuzione della stagione appena iniziata e la tutela dei posti di lavoro".
