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Teatro Eliseo: arriva Barbareschi, anzi no

“Non esiste alcun accordo con Barbareschi”, questa la nuova replica sul caso – Eliseo. Ma la questione è tutt’altro che conclusa.
A cura di Valerio Renzi
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Sempre più intricata la situazione del Teatro Eliseo da mesi sotto sfratto. Lo scorso sabato la conferenza stampa in cui due dei tre soci proprietari del teatro annunciavano l'accordo con l'attore e regista Luca Barbareschi, in merito alla direzione e al rilancio del teatro, notizia presto smentita dal terzo socio. Come se non bastasse era stato lo stesso Barbareschi ad annunciare, durante la trasmissione televisiva Domenica In, della trattativa per l'acquisto dell'immobile proprio da parte sua. Così oggi arriva una nuova smentita: “Le informazioni rilasciate oggi alla trasmissione ‘Domenica In' dal Sig. Luca Barbareschi intorno alle ore 18,00, nelle quali dichiara l'acquisto della gestione e dell'immobile del Teatro Eliseo, sono destituite di ogni fondamento. Ci riserviamo di agire a tutela dei nostri diritti ed interessi in ogni sede legale” , dichiara la direzione del teatro a stretto giro. Da una parte così due soci su tre in accordo con Barbareschi, dall'altra il terzo attuale socio Vincenzo Monaci, padre del direttore artistico dell'Eliseo Massimo Monaci che si è scagliato contro l'attore romano dopo l'annuncio dal programma della domenica pomeriggio.

"Ringrazio tutti quelli che oggi mi supportano nelle scelte coraggiose come quella di dirigere il Teatro Eliseo – ha scritto Luca Barbareschi sulla sua pagina Facebook -Roma ha bisogno di un teatro che agisca nella legalità, che funzioni e che grazie a tutti gli artisti italiani e internazionali possa diventare il polo culturale di cui oggi si sente la mancanza". Quello che è certo in tanto è che il prossimo giovedì a bussare alle porte del teatro sotto sfratto da mesi arriverà l'ufficiale giudiziario. Massimo Monaci ha poi chiarito ulteriormente la situazione : “Non esiste alcun accordo con Barbareschi. Esistono tre proposte, formalizzate da Francesco Bellomo, da Goldenstar AM srl e da Casanova Spa che devono essere valutate dall'assemblea dei soci di Eliseo Immobiliare, che per prendere decisioni necessita della maggioranza dei quattro quinti delle quote (che sono suddivise tra i tre soci sostanzialmente paritetici) che non è stata mai convocata”. Ciò vuol dire in pratica che la Casanova Spa, di proprietà di Barbareschi, potrà entrare in scena solo dopo che sarà definitivamente calato il sipario sull'attuale gestione del Nuovo Teatro Eliseo. Roma intanto dovrà davvero assistere allo sfratto di uno dei teatri storici della città?

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