"Abbiamo sbagliato sugli strumenti in grado di rilevare il calore corporeo, ma questo non vuol dire che qualcuno poteva sapere se Alessia e Martina erano vive o no. Il procuratore capo di Latina Andrea De Gasperis ha detto che il caso è chiuso, ma per noi non è chiuso affatto". Così Federica Sciarelli nel corso della trasmissione di Rai Tre ‘Chi l'ha visto?'. In un servizio i giornalisti hanno risposto al capo della procura di Latina, che qualche giorno fa ha convocato una conferenza stampa proprio per smentire alcune rivelazioni fatte durante la trasmissione della Sciarelli.

"Mi corre l'obbligo fare precisazioni su contenuti della trasmissione televisiva Chi l'ha visto. Si é parlato dell'esistenza di apparecchiature, per rilevare presenza di persone in luoghi in dotazione dell'Arma dei carabinieri e non utilizzate. Apparecchiature che ove utilizzate avrebbero rilevato la presenza in vita della figlia maggiore di Luigi Capasso. Ciò non corrisponde a verità. Un apparecchio del genere, che io sappia, non è in dotazione all'Arma e bisogna riaffermare che le due povere bambine erano già morte quando le forze dell'ordine si sono presentate in loco", dichiarò De Gasperis nel corso della conferenza stampa.

La risposta di Chi l'ha visto al procuratore: "Bisognava intervenire"

"Il procuratore ha detto che abbiamo parlato di termorilevatori e questi non sono in dotazione ai carabinieri. Allora come si fa a sostenere che le bambine siano morte all'istante. Il non avere un termorilevatore significa solo che nessuno poteva sapere se erano ancora in vita. Noi pensiamo che gli interrogativi che abbiamo posto siano ancora in piedi perché la conferenza stampa del dottor De Gasperis non li ha chiariti affatto. Il suo giudizio si basa su dati che conosciamo solo ora: nessuno infatti sapeva cos'era accaduto in quell'appartamento, se le bambine erano già morte oppure ferite, anche gravemente, ma ancora in vita. C'era solo una cosa da fare, il prima possibile: bisognava entrare nell'appartamento", spiega il servizio di Chi l'ha visto?. Secondo il procuratore sarebbe stato inutile intervenire, perché Capasso aveva un'arma potente e aveva mirato agli organi vitali delle figlie. "Eppure Antonietta, colpita da tre proiettili, alla mandibola, alla pancia e alla scapola, è viva. Antonietta, soccorsa con celerità, è stata salvata. Per de Gasperis è stata fortunata. Un termine infelice, visto che la sua vita sarà tremenda", sostengono gli inviati della trasmissione di Rai Tre. "Il procuratore conferma che è stato fatto venire un reparto speciale dei carabinieri, i Gis. Perché professionisti così addestrati non sono stati fatti intervenire. perché non sono entrati in azione?", l'ultimo interrogativo posto nel servizio.