Martina, 7 anni, è stata uccisa prima dell'alba, quando ancora dormiva nel suo letto. Alessia, 13 anni, era già sveglia, forse assonnata ma in piedi, quando suo padre le ha sparato a sangue freddo. Pochi minuti prima Luigi Capasso aveva centrato la moglie con tre proiettili mentre lei si trovava in garage. Dopo nove ore di trattative con i negoziatori l'ex appuntato scelto dei carabinieri si è tolto la vita sparandosi alla testa con la pistola d'ordinanza. A quel punto le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nell'appartamento della famiglia Capasso: il corpo della figlia più piccola è stato trovato sotto le coperte, mentre quello della primogenita Alessia si trovava poco distante dal letto. Forse si è svegliata dopo l'omicidio della sorella o forse dopo i tre colpi diretti alla mamma. Dalle prime analisi dei medici legali appare più probabile la prima ipotesi, dato che sembra che la prima a morire sia stata Martina. Alessia, quindi, potrebbe aver sentito lo scoppio e potrebbe essersi alzata dal letto d'istinto. Ancora assonnata potrebbe aver fatto qualche passo prima di incontrare il padre. Forse, ma è più una speranza, non si è accorta di nulla, di quanto accaduto pochi istanti prima alla sorella e di quanto avvenuto alla mamma in garage. Forse, nel buio del mattino, neanche si è accorta che a spararle è stato proprio il padre.

Il fratello di Capasso: "Era un padre amorevole"

Secondo il fratello, Luigi Capasso era "un padre amorevole". "Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Era tranquillo, non era cattivo. Aveva questa cosa che non poteva vedere le bambine e lo tormentava, anche a Natale non le aveva potute vedere. Ha sbagliato, ci ha tolto le nostre due principesse e si è ucciso quando era la nostra roccia, ma era una bravissima persona. E poi non è vero che la moglie fosse terrorizzata da mio fratello, lui era geloso ma non picchiava né lei né le bambine. Le figlie lo adoravano, era un padre amorevole", ha detto l'uomo nel corso di un'intervista rilasciata a Radio 24.