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Fiori, biglietti, messaggi. Per tutta la giornata di ieri amici, compagni di scuola e familiari, si sono recati a quel maledetto diciottesimo chilometro di via Tiburtina, dove alle 4 del mattino di domenica 5 febbraio si è schiantata la macchina con a bordo Ambra Shailiani, Gjesika Gjnaj, Federico Baldi e Riccardo Murdaca, il gruppo di amici tra i 17 e i 19 anni. Per i quattro giovanissimi non c'è nulla da fare: la macchina, una Mini Cooper, è andata a sbattere per ragioni ancora da chiarire contro il muro dell'ex pub ‘Vademecum' in località Setteville, non lasciandogli scampo.

Ambra e Gjesika, entrambe con i genitori di origini albanesi, erano inseparabili. Cresciute assieme ad Albuccione, frazione di Guidonia Montecelio, avevano passato il sabato sera assieme ai due amici di Arci (Tivoli). Erano andati prima al centro commerciale Roma Est, poi al cinema e ancora in giro a divertirsi. Mancavano pochi chilometri al loro ritorno a casa quando si è verificato il terribile schianto. Alcuni pochi minuti e sarebbe stato un sabato sera come un altro. A segnalare l'incidente un uomo che si stava dirigendo ai mercati generali a lavoro.

Straziante la scena che si è presentata di fronte i genitori dei ragazzi. I vigili del fuoco hanno lavorato ore per estrarre due dei corpi rimasti incastrati nelle lamiere, mentre altri due erano stati sbalzati fuori dall'abitacolo, a decine di metri dall'auto. Ora su quanto accaduto è stata aperta un'inchiesta, sulle salme dei 4 giovani, trasportate all'obitorio del Policlinico Umberto I di Roma, disposta l'autopsia. Gli inquirenti dovranno appurare la dinamica dell'incidente.