Il ministro degli Interni Matteo Salvini allo stadio Olimpico
in foto: Il ministro degli Interni Matteo Salvini allo stadio Olimpico

Il ministro degli Interni Matteo Salvini conferma di conoscere il costruttore romano Luca Parnasi, al centro dell'inchiesta sullo stadio della Roma a Tor di Valle. "Mi autodenuncio: ero andato anche a vedere una partita all'Olimpico con Parnasi, ma credo che questo non si un reato, lo conoscevo come persona corretta e simpatica, se ha sbagliato è giusto che paghi, ma spero facciano in fretta", ha dichiarato Salvini in un incontro con i giornalisti in prefettura a Genova.

In merito alla cena tra l'attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il leghista Giancarlo Giorgetti, e Parnasi, arrestato nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma, Salvini ha detto: "Che ne so. A me non risulta" che Giorgetti abbia dovuto respingere un tentativo di corruzione da parte del costruttore romano. "Ho letto che la Lega era considerata l'ultima ruota del carro in quella vicenda, non mi risulta che abbiano tentato di corromperci", ha detto il titolare del Viminale.

Su Tor di Valle, il terreno su cui dovrebbe essere costruito lo stadio il leader leghista ha aggiunto: "L'ho vista quell'area romana. Versa in totale degrado e abbandono e deve essere restituita ai cittadini. Al di là dell'inchiesta, spero che non ci vadano di mezzo i cittadini romani".

Salvini conosceva Luca Parnasi

"Chi sta lavorando alla costruzione dello stadio della Roma lo conosco, ed è una persona per bene ma non si conoscono mai bene le persone fino in fondo. Adesso è nelle patrie galere, spero possa dimostrare la sua innocenza", ha detto due giorni fa il vice premier Salvini a proposito del costruttore  Parnasi. "Probabilmente la complicazione del settore pubblico, come il codice degli appalti, il proliferare di leggi e codici aiuta chi vuole fregare il prossimo, in un paese più semplice sarebbe più difficile corrompere", ha concluso Salvini.

Quei soldi alla onlus vicina alla lega

Parnasi, emerge dalle indagini della procura di Roma, avrebbe finanziato una onlus vicina alla Lega, la Più Voci, che secondo il settimanale L’Espresso sarebbe stata costituita per ricevere finanziamenti privati da aziende da girare poi al Carroccio. Si legge nell'articolo dell'Espresso in merito alla vicenda: "Sul conto corrente dell'associazione leghista sono arrivati bonifici a quattro e cinque zeri da Esselunga e dal costruttore romano Luca Parnasi, quello che dovrebbe realizzare lo stadio della Roma e che proprio per questo progetto è stato arrestato oggi su mandato della procura di Roma con l'accusa, insieme a diverse altre persone, di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione", spiega L'Espresso in un articolo.