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Stadio della Roma, Marino ai tifosi giallorossi: “Fate pressione sui consiglieri del Pd”

Dopo il mancato raggiungimento del numero legale in aula, Ignazio Marino ha fatto appello ai tifosi romanisti affinché facciano pressing sui consiglieri comunali per accelerare il via libera alla costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Critiche dai democratici e dall’opposizione.
A cura di Valerio Renzi
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"I tifosi della Roma devono sollecitare i consiglieri in modo che partecipino a questa importante decisione che è così sentita dalla nostra città", questo l'appello quantomeno inusuale lanciato dal sindaco della Capitale Ignazio Marino e rivolto ai tifosi giallorossi. Dopo il mancato numero legale questa mattina in aula per il voto sulla delibera che darà il via libera alla costruzione dello stadio della Roma a Tor di Valle, il prossimo appuntamento in consiglio comunale è fissato per lunedì mattina.

Un'uscita che non è piaciuta per nulla ai consiglieri del Pd che, dopo lo scoppio di Mafia Capitale hanno firmato un'armistizio non scritto con i sindaco. Ma quando è troppo è troppo e a farsi interprete degli umori di tutti è il capogruppo in aula Giulio Cesare Fabrizio Panecaldo: "Raccolgo l'invito del sindaco ai tifosi non per sollecitare i consiglieri, ma per venire a festeggiare insieme con chi lavora per il bene comune. Lunedì i tifosi della Roma potranno venire a festeggiare in Assemblea capitolina"

Stadio della Roma: opportunità o speculazione? Tanti i dubbi

Marino è rimasto irritato dai rilievi evidenziati dalla sua stessa maggioranza, che potrebbero rallentare il via libera all'operazione sponsorizzata dal presidente della Roma Pallotta e dal costruttore Parnasi. I piani prevederebbero la posa della prima pietra nel 2015 e la fine dei lavori, a tempo di record, nel 2017. Ma la strada sembra essere tutta in salita e piena di insidie. Dura la consigliera di Sel Gemma Azuni che ha annuncia battaglia: "Lo stadio della Roma è una vera operazione di urbanistica e oggi siamo pieni di business center vuoti. Allora: qual è il piano finanziario-commerciale che hanno Parnasi e Pallotta che ci garantisca che queste torri vengano riempite? Oggi appare solo una speculazione". Sul fronte dell'opposizione per domani Fratelli d'Italia ha indetto una conferenza stampa per esporre tutte le sue perplessità.

Critico anche Riccardo Magi, consigliere dei Radicali eletto nelle liste del Pd: "Sullo stadio della Roma a Tor di Valle ho forti perplessità, soprattutto per il tema della mobilità – ha dichiarato magi – Almeno 30mila tifosi dovrebbero essere in condizioni di arrivare al futuro stadio viaggiando su ferro. Ma sulle opere complementari di mobilità c'è buio assoluto, neppure uno straccio di piano di fattibilità. Ancora. Al contrario di altri capitali europee del calcio, al contrario anche di Milano, a Roma lo stadio non sarà effettivamente di proprietà della As Roma e la società dovrà pagare un affitto annuale".

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