Manuel Mateo Bortozzo e il luogo della sparatoria
in foto: Manuel Mateo Bortozzo e il luogo della sparatoria

"Ieri eravamo terrorizzati. C'e' stata una rissa nel pub tra quattro o cinque persone ed è scoppiato il panico. Alcuni di noi si sono chiusi nelle camere dietro alla cucina, altri sono scappati fuori. Nel frattempo i due gruppi se le davano di santa ragione danneggiando anche il locale e rompendo i vetri. Poi sono usciti e dopo poco abbiamo sentito gli spari, dall'altro lato della piazza, davanti ad un tabaccaio, che era chiuso". Questa è la testimonianza battuta dalle agenzie, di alcuni dipendenti del pub di Piazza Eschilo all'Axa periferia sud di Roma, testimoni della sparatoria in cui Manuel Mateo Bortozzo, promessa del nuoto di soli 19 anni, è rimasto gravemente ferito. Una scena da far west che ha lasciato il ragazzo per terra in una pozza di sangue, mentre tutto interno era il fuggi fuggi di giovani passati da una serata da amici a vivere un incubo.

L'ipotesi, ancora tutta da verificare, è che Manuel sia stato vittima di uno scambio di persona: "Due mesi fa  alcune delle persone coinvolte nella rissa erano già state qui e c'era stata un'altra lite. Quel ragazzo, Manuel, non è mai entrato nel pub. Non lo abbiamo visto. Forse volevano colpire una persona che è sempre qui al pub e gli somiglia". Le indagini sono affidate agli investigatori della Squadra Mobile, che stanno passando al vaglio le immagini delle telecamere di video sorveglianza della zona e le testimonianze dei presenti, per arrivare a identificare nelle prossime ore chi ha sparato e la dinamica dei fatti.

Ora il giovane è ricoverato in condizioni gravissime all'ospedale San Camillo di Roma. Sottoposto a una delicata operazione chirurgica il proiettile è stato rimosso, ma rimane in prognosi riservata: il proiettile che si è conficcato nell'undicesima vertebra rischia di lasciarlo paralizzato. Originario di Treviso, Manuel si era trasferito a Roma proprio per allenarsi al centro federale di Ostia ed è tesserato con la società di nuoto Aurelia.