Roma è una città complessa, difficile. Ma è proprio quando si pensa di averle viste tutte che la realtà di questa metropoli e delle autorità che la governano stupisce ancora una volta, con una vicenda kafkiana degna di un racconto di Stefano Benni. E così accade che proprio durante una delle fasi più difficili vissute dalla città di Roma, quella di convivenza con il virus che ha generato una pandemia globale, il Comune di Roma decida di spendere tempo e risorse per ingaggiare una piccola guerra con il Nuovo Cinema Palazzo per una manciata di strisce blu e alcuni alberelli.

Oggi alcuni tecnici sono arrivati in piazza dei Sanniti per rimuovere le fioriere. L'indignazione degli abitanti ha fatto sì che fossero rimesse al loro posto. Non è però la prima volta che si prova a portare via i fiori. Già qualche giorno fa l'amministrazione aveva provato a toglierle, mandando dei tecnici a supervisionare il posto. E il 4 marzo, proprio qualche giorno prima che la drammaticità della pandemia imponesse il lockdown, Fratelli d'Italia poneva proprio la rimozione delle fioriere come problema in commissione Trasparenza.

Sembra la trama di una barzelletta, eppure è proprio così. Ma facciamo un passo indietro: da qualche tempo è in atto una polemica con il Nuovo Cinema Palazzo, stabile occupato nel 2011 dagli abitanti di San Lorenzo per evitare che vi si realizzasse un casinò. Dopo essere stato inserito nella lista delle strutture da sgomberare con urgenza, adesso è in atto una querelle sui vasi di fiori e sugli alberi che i residenti hanno portato lì davanti. Un modo per ricavare un piccolo spazio dove poter conversare all'aria aperta, mangiare tutti insieme e organizzare iniziative culturali. Il motivo di tanto astio? Una decina di parcheggi blu che non possono essere occupati dalle macchine.

"È surreale che in un momento come questo, dopo mesi in cui le persone sono state costrette in casa per il lockdown e non vedono l'ora di uscire, il problema per il Comune di Roma siano quei pochi metri sottratti alle strisce blu davanti il Cinema Palazzo – dichiara Agostino della Libera Repubblica di San Lorenzo – Nel quartiere gli spazi verdi sono inagibili, e il problema dell'amministrazione capitolina è difendere una manciata di strisce blu, come se i parcheggi valgano più delle persone. Bisogna creare cento giardini dei Sanniti, strappare spazio all'asfalto e renderlo fruibile per le persone, unico modo per la nostra città di vivere in sicurezza durante la pandemia. Stiamo cercando di sperimentare nuove forme di vicinanza consapevole, per farlo dobbiamo stare all'aperto e a distanza. San Lorenzo è un quartiere super cementificato, devono esserci spazi fruibili per dividere bene le persone ed evitare assembramenti".

L'incapacità di trovare una soluzione normativa alle fioriere del Nuovo Cinema Palazzo, in modo da tutelare una consuetudine positiva per la vita del quartiere, è nel micro lo specchio del perché molti dei grandi problemi della città non vengono risolti. Asfissiata dalla burocrazia e dalla procedura, la politica non riesce a immaginare soluzioni.