Arriva oggi in Consiglio dei Ministri il ‘Decreto Crescita' per il via libera definitivo, ma è scontro sul cosiddetto ‘Salva Roma', inserito all'interno del testo. L'aspra battaglia tra Movimento 5 Stelle e Lega va avanti in modo duro da alcuni giorni e nelle prossime ore si saprà se il Cdm darà l'ok al testo e se quindi la giunta di Virginia Raggi potrà rinegoziare o meno il debito di Roma. Con tutta probabilità la Lega si asterrà, mentre il M5s voterà "sì" in blocco. "O si aiutano tutti i Comuni o nessuno", ha dichiarato più volte Matteo Salvini, mostrando la sua contrarietà al ‘Salva Roma'. "Se c'é un intervento per aiutare tutti i Comuni in difficoltà, parliamone. Se c'è un intervento per aiutare un Comune in difficoltà, no. Quello che mi spaventa nella capitale è che ci sia un sindaco che dichiara che non ha il controllo della città. Tutto qua. Poi se vogliamo aiutare i Comuni, da consigliere comunale per 20 anni a Milano, sono il primo soddisfatto nel farlo".

Matteo Salvini: "Romani non devono pagare incapacità di Raggi"

"Regali a qualcuno non ne facciamo. Non ci può essere un intervento salva-Raggi quando ci sono tanti comuni italiani in difficoltà e che hanno bisogno. O si aiutano tutti oppure non ci sono cittadini di serie A o di serie B, così come non ci sono sindaci di Serie A e di Serie B. L'abbiamo sentita tutti la settimana scorsa. Ha detto: ‘La città è fuori controllo e i cittadini quando aprono la finestra vedono la cacca'. Quindi, per carità, non devono pagare i romani l'incapacità della loro amministrazione, però regalare altri soldi non sarebbe la cosa migliore da fare". Così Matteo Salvini intervistato questa mattina dal Giornale Radio Rai.

‘Salva Roma', la rinegoziazione del debito di 12 miliardi della Capitale

Di diverso avviso Virginia Raggi che, con un video pubblicato su Facebook, ha spiegato che la rinegoziazione del debito non andrà a pesare sulle casse dello Stato. Anzi, permetterà ai cittadini di risparmiare. "Chiariamolo ancora una volta. Non facciamo sborsare un euro in più allo Stato e alle altre amministrazioni per il vecchio debito di Roma. Anzi facciamo risparmiare agli italiani e ai romani 2,5 miliardi di euro, tagliando i folli tassi di interesse delle banche su quei 13 miliardi di debito che hanno fatto le precedenti amministrazioni di Roma". Nel 2008 il debito della Capitale ammontava a 12,8 miliardi di euro. Il Comune versa ai creditori circa 200 milioni di euro l'anno, mentre lo Stato ne versa 300. Secondo quanto stabilito dal ‘Salva Roma', lo Stato continuerebbe a pagare il debito ma versando una quota leggermente minore ai creditori, ma allo stesso tempo potrebbe rinegoziare i tassi con le banche.