Matteo Salvini, Virginia Raggi
in foto: Matteo Salvini, Virginia Raggi

La Lega ha chiesto di togliere la norma ‘SalvaRoma' dal dl crescita. Da giorni Matteo Salvini ha espresso dubbi in merito e oggi l'attacco del capogruppo della Lega in Campidoglio, Maurizio Politi, è esplicito: "Il ‘Salva Roma' non ci convince perché il sindaco non ha dato alcuna reale prospettiva di sviluppo della città. Il governo è disposto ad aiutare Roma, la Lega in primis, ma il problema vero è che in tre anni il Movimento 5 Stelle non ha offerto alcuna visione della città". Dai 5 Stelle ieri è arrivata una dura risposta in merito alle intenzioni del ministro degli Interni sullo stralcio della norma contenuta nel decreto crescita: "Grazie a un'operazione della sottosegretaria Castelli e al lavoro di Virginia Raggi è stato possibile ridurre il debito di Roma andando a rinegoziare i tassi di interesse. Significa che gli italiani hanno risparmiato 2 miliardi e mezzo di euro. Un successo senza se e senza ma. Alla Lega diciamo che per noi va bene, a patto che paghino loro quei 2,5 miliardi risparmiati". Così ieri il vicecapogruppo alla Camera dei 5 Stelle, Francesco Silvestri. Il Salva Roma, infatti, prevede che una parte del debito della Capitale, che ammonta a 12 miliardi, venga trasferito allo Stato, che rinegozierebbe i tassi dei mutui e dei prestiti. 

Nel corso dell'intervista rilasciata ieri sera a Corrado Formigli nel corso della trasmissione ‘Piazza Pulita', anche la sindaca Raggi ha risposto al titolare del Viminale: "Ho letto le presunte dichiarazioni di Salvini che vorrebbe tagliare il ‘SalvaRoma'. Quello che è stato ribattezzato il ‘Salva Roma' è un ‘Salva Italia': dopo che hanno gravato gli italiani e i romani di questo debito mostruoso noi stiamo dicendo che c'è un modo per recuperare quanto meno 2.5 miliardi di euro. Il ministro vuole forse continuare a dare 2.5 miliardi alle banche o li vuole restituire agli italiani? Non ‘Salva' Roma ma tutti gli italiani".

Salvini ribadisce: "No al SalvaRoma"

"Dal mio punto di vista no. O si aiutano tutti i Comuni in difficoltà o non si capisce perché ci sono i Comuni di Catania e di Alessandria in difficoltà, ce ne sono centinaia di Comuni in difficoltà. Se c'é un intervento per aiutare tutti i Comuni in difficoltà, parliamone. Se c'è un intervento per aiutare un Comune in difficoltà, no", ha dichiarato Matteo Salvini.  "Quello che mi spaventa nella capitale è che ci sia un sindaco che dichiara che non ha il controllo della città. Tutto qua. Poi se vogliamo aiutare i Comuni, da consigliere comunale per 20 anni a Milano, sono il primo soddisfatto nel farlo", ha aggiunto il ministro degli interni.