Roma rischia una nuova emergenza rifiuti. Il problema è noto: l'impianto Tmb di Aprilia ha bloccato la ricezione dell'immondizia proveniente della capitale e, visto che il sistema di raccolta di rifiuti della capitale è ormai strutturalmente fragile, al primo intoppo la spazzatura torna ad accumularsi per le strade. Una settimana di tempo: questo il tempo stimato per trovare una soluzione su dove portare le 300 tonnellate di rifiuti al giorno che prima venivano dirette nell'impianto in provincia di Latina.

Intanto gli impianti Tmb di Ama su via Salaria e a Rocca Cencia saranno costretti a lavorare a pieno regime, con le conseguenze ormai note per gli abitanti, che da anni ne chiedono la chiusura. Poi il primo effetto della crisi saranno le file dei camion fuori gli impianti in attesa di sversare il proprio contenuto, e le strutture in sofferenza trasformate di fatto in discariche temporanea.

L'assessora Montanari: "Siamo in autosufficienza"

Ma l'assessora Pinuccia Montanari si dice tranquilla: "Vorrei far notare che siamo in autosufficienza. Abbiamo gli impianti di Rocca Cencia e Salario assolutamente vuoti, perché stiamo facendo una gestione molto attenta delle vasche". Vasche che non sarebbero state svuotate per permettere di affrontare l'emergenza del blocco dello sversamento dei rifiuti, ma che rappresenterebbe invece una "condizione strutturale, perché noi tendiamo a tenere per quanto possibile le vasche vuote".

Niente nuovi impianti, solo due nuovi siti di compostaggio.

Staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime settimane, quello che è certo è che il M5s non ha nessuna intenzione di realizzare nuovi impianti di incenerimento e trattamenti, e punta al 70% di raccolta differenziata come previsto dal piano rifiuti approvato dalla giunta di Virginia Raggi. L'unica mossa per ora messa in campo è quella per trovare dei siti nei municipi XIII e XV per il compostaggio e lo smaltimento multimateriale.