Il video delle telecamere di sorveglianza
in foto: Il video delle telecamere di sorveglianza

Imen che cammina per le viuzze del centro storico di Roma, Imen che entra in un tabaccaio notturno, Imen che si appoggia a un parapetto del lungotevere. E in tutte queste scene, immortalate dalle telecamere di sicurezza disseminate per le strade della Capitale, la 36enne tunisina uccisa nella notte tra il primo e il 2 maggio è seguita a breve distanza dal suo presunto assassino, il 26enne Stefan Iulian Catoi. Le immagini non sembrano lasciare dubbi sull'autore dell'omicidio della donna, presa dalle caviglie e buttata giù da Ponte Sisto intorno alle 2 di quella notte.

Il video che inchioda Stefan Catoi

L'ultima ora di vita di Imen Chatbri è stata registrata dalle telecamere di videosorveglianza: all'una di notte la tunisina, accompagnata da Stefan Catoi e probabilmente dal suo coinquilino e fidanzato olandese, entra in un tabaccaio. Poi, all'una e 10 minuti una telecamera riprende i tre all'uscita di un locale. La ripresa successiva mostra Catoi mentre cammina da solo per via Arenula. Davanti a lui, a circa cento metri di distanza, c'è Imen intenta ad attraversare il lungotevere. A un certo punto il ragazzo si ferma e si gira, come per cercare di non farsi vedere dalla donna. In un filmato successivo c'è Catoi che attraversa di fretta il lungotevere e nell'ultimo video il ragazzo corre dopo aver lasciato Ponte Sisto.

Per l'omicidio di Imen la Squadra Mobile di Roma ha arrestato nei giorni scorsi Stefan Catoi. Oggi il gip ha convalidato il fermo al termine dell'interrogatorio di garanzia e ha emanato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il ragazzo, però, ha negato ogni responsabilità: "Non sono stato io ad ucciderla. Avevamo passato la serata insieme, ci eravamo conosciuti in un pub, ma poi ci siamo salutati e io ho preso un bus notturno", avrebbe detto questa mattina al giudice. Le immagini delle telecamere di sorveglianza sembrano raccontare un'altra verità.