Roma deve individuare siti o impianti in cui conferire i rifiuti per far fronte all'emergenza. Ha tempo cinque giorni, dopodiché sarà commissariata. A stabilirlo l'ordinanza firmata da Nicola Zingaretti, un provvedimento preso questa sera, al termine di un incontro a tema. La Regione Lazio è dunque costretta a intervenire una seconda volta, dopo l'ordinanza emanata a luglio scorso. Una presa di posizione a seguito della situazione che rischia da settimane di precipitare e con essa, le condizioni igienico-sanitarie delle strade. Tra la chiusura anticipata della discarica di Colleferro per indagini in corso, dirottamento di mille tonnellate giornaliere di rifiuti di Roma nel sito di Crepacuore a Civitavecchia, dove i cittadini sono in rivolta e i locali di Rocca Cencia sull'orlo del collasso è intervenuto il governatore del Lazio. "Nonostante la gestione sia competenza diretta di Roma Capitale, il testo firmato questa sera stabilisce una serie di azioni che il Comune dovrà intraprendere per evitare l’emergenza rifiuti a Roma” ha detto Zingaretti, che aggiunge: "L'ordinanza è un'assunzione di responsabilità per Roma. Non basta parlare dei problemi, ma vanno risolti".

Roma ha tempo cinque giorni prima di essere commissariata

A spiegare l'ordinanza l'assessore al Ciclo dei Rifiuti Massimiliano Valeriani: “La priorità è che Roma Capitale deve procedere immediatamente all’individuazione di siti o impianti sul territorio di Roma che possano essere destinati allo smaltimento dei rifiuti trattati. Abbiamo chiesto anche la costituzione di una struttura tecnica di tre rappresentanti (Regione Lazio, Città metropolitana e Roma Capitale) che predisponga entro cinque giorni la scrittura di un documento tecnico relativo ai siti destinati allo smaltimento". Ciò che i romani maggiormente temono è il periodo delle feste natalizie, quando i rifiuti prodotti aumentano e si rischia una vera e propria emergenza sanitaria.

Le scadenze della sindaca Raggi

Queste le scadenze per la sindaca Raggi: entro dieci giorni dalla notifica dell’ordinanza Roma Capitale dovrà avviare la procedura per selezionare gli impianti di conferimento all’estero ed entro quindici giorni dovrà individuare almeno due siti dove effettuare la trasferenza dei rifiuti urbani indifferenziati. Infine entro trenta giorni dall’autorizzazione a conferire nei siti prescelti, Ama dovrà provvedere agli allestimenti per la messa in esercizio delle trasferenze e questo entro il 31 gennaio del 2020. Tempi strettissimi ma che dovranno essere rispettati. Inoltre Ama entro il 15 marzo 2020 dovrà approvare il piano industriale contenente tutti gli impianti, aree, strutture ed attrezzature necessarie a soddisfare il fabbisogno del territorio.