Si trova ancora in codice rosso al Policlinico Umberto I Zhou, il proprietario del Caffè Europeo di Cinecittà. L'uomo, ferito da un colpo di pistola all'inguine, è stato operato e non sarebbe più in pericolo di vita ma le sue condizioni rimangono gravi. Nella colluttazione è morto un rapinatore, Ennio Proietti, mentre l'altro, Enrico Antonelli, è stato fermato da un ispettore della polizia fuori servizio mentre tentava la fuga e arrestato. Le accuse di cui dovrà rispondere sono molti gravi: tentata rapina e omicidio. La dinamica dei fatti è nota, ma non è ancora chiara una cosa: ossia chi ha premuto il grilletto che ha ucciso Ennio Proietti. Secondo quanto riportato dalla figlia Anna, presente nel locale al momento della sparatoria, il padre non sarebbe stato armato: Proietti è morto a causa di un colpo sparato per sbaglio da Antonelli, non da Zhou. Che avrebbe reagito alla rapina, ma a mani nude, senza una pistola in mano.

La rapina al Caffè Europeo di Cinecittà e la sparatoria

La rapina nel Caffè Europeo, bar aperto 24 ore su 24 a Cinecittà, è avvenuta nella tarda serata di ieri. All'interno del locale c'era il proprietario Zhou con la moglie e la figlia, più alcuni avventori. A un certo punto hanno fatto irruzione i due rapinatori, con i cappucci calati sul viso probabilmente per non farsi riconoscere né riprendere dalle telecamere di sorveglianza. Ma qualcosa è andato storto in quello che doveva essere un ‘banale' furto di routine. Perché Zhou ha reagito, cosa che evidentemente ha mandato in confusione i ladri. E così, mentre il proprietario bloccava Proietti, Antonelli ha tirato fuori la pistola e ha iniziato a sparare. Quello che succederà dopo, non è ancora chiaro: ossia se Proietti sia stato ucciso dal ‘fuoco amico' o se Zhou abbia tirato fuori un'arma facendo fuoco. Dettagli, questi, che saranno chiariti nelle prossime ore. E intanto emerge una nuova informazione sul passato del rapinatore arrestato: non nuovo ai furti, nel 1999 ha ferito un maresciallo dei carabinieri durante un colpo.