Umberto Ranieri, il pittore ucciso.
in foto: Umberto Ranieri, il pittore ucciso.

I carabinieri della stazione Casilina hanno fermato un ragazzo di 18 anni per l'omicidio del pittore Umberto Ranieri, in arte Nniet Brovdi, che lo scorso 17 marzo è stato ucciso con un pugno a largo Preneste. Sembra che Ranieri avesse invitato un gruppo di giovani a non sporcare la piazza e per questo fosse stato colpito da uno di loro: fatale la caduta a terra. È morto dopo ore di agonia in ospedale. Il giovane, classe 2001, è stato arrestato al termine di una complessa indagine investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma: le forze dell'ordine hanno visionato i filmati di trenta telecamere di circuiti di videosorveglianza installati non solo nel luogo dove si è verificato l'omicidio, ma anche sui mezzi pubblici che passavano proprio nelle ore in cui si è consumato l'evento.

Umberto Ranieri ucciso da un pugno a Largo Preneste per aver chiesto di non sporcare

Le forze dell'ordine hanno ascoltato anche 70mila telefonate e tenuto sotto controllo vari servizi di messaggistica registrati dai ripetitori installati nella capitale. E questo ha permesso ai carabinieri della Compagnia Casilina di individuare il gruppo di persone che sarebbe stato presente la sera del fatto. Si tratterebbe del 18enne, della sua fidanzata e di un'amica di quest'ultima. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, Umberto Ranieri – che amava passeggiare la sera a Largo Preneste – avrebbe chiesto ai giovani di non sporcare per terra dato che stavano mangiando dei semi di girasole spargendoli tutto intorno. E questo avrebbe provocato un eccesso d'ira del 18enne, che lo avrebbe quindi colpito con un pugno. I tre sarebbero poi fuggiti, lasciando il 53enne agonizzante a terra. Ranieri è morto poi in ospedale: per lui non c'era più nulla da fare, l'impatto con il suolo era stato troppo forte e le ferite alla testa fatali.