Paola Sbrogna è morta a 43 anni per rimuovere un calcolo lo scorso venerdì 27 aprile all'Istituto neurotraumatologico italiano (Ini) di Grottaferrata, ai Castelli Romani. Un'operazione di routine che invece si è trasformata in una tragedia. La donna è deceduta a causa di un'emorragia interna, e ora l'autopsia dovrà stabilire cosa l'abbia provocata e se vi siano responsabilità dei medici e in che misura.

Al momento sono sei i componenti dello staff sanitario delll'Ini di Grottaferrata iscritti al registro degli indagati per omicidio colposo. Le indagini sono affidate al pm Gabriella Fazi. I familiari di Paola, tetraplegica dalla nascita, chiedono ora giustizia per la loro cara e vogliono capire come sia potuto accadere che sia morta per un calcolo tra un rene e la vescica, che gli procurava per altro lievi fastidi.

Paola Sbrogi era arrivata nella struttura sanitaria giovedì 27 aprile ed è entrata in camera operatoria la mattina di buon'ora, come riportato dal Corriere della Sera che ha ricostruito le ultime ore di vita della donna. Verso le 11.00 alla famiglia viene comunicato che è andato tutto bene e tra poco potranno andare a salutarla. Arriva mezzogiorno però e il quadro cambia radicalmente: la 43enne è stata trasferita d'urgenza al Policlinico di Tor Vergata a Roma dove morirà nel pomeriggio nonostante lo sforzo dei medici di salvarle la vita.