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8 Novembre 2017
15:40

Ostia, giornalisti di Nemo (Rai2) violentemente aggrediti da Roberto Spada

Esponente famiglia Spada aggredisce brutalmente due giornalisti della trasmissione di Rai 2 ‘Nemo Nessuno Escluso’ andati a Ostia per raccontare i risultati elettorali in X Municipio. Roberto Spada aveva pubblicamente dato indicazione di voto per Luca Marsella, candidato di Casa Pound. In passato l’organizzazione neofascista aveva organizzato delle iniziative pubbliche insieme proprio a Roberto Spada.
A cura di Valerio Renzi
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Oggi pomeriggio due inviati della trasmissione di Rai 2 ‘Nemo, Nessuno Escluso', sono stati aggrediti a Ostia dove si trovavano per realizzare un servizio sulle recenti elezioni per il rinnovo del X Municipio dopo due anni di commissariamento per mafia. Si tratta del giornalista Daniele Piervincenzi e dell'operatore Edoardo Anselmi, vittime dell'aggressione di Roberto Spada,  dell'omonima famiglia di sinti italiani e fratello di Carmine Spada, condannato a 10 anni di carcere con l'aggravante di associazione mafiosa e riconosciuto come boss del clan

I giornalisti di Nemo si erano recati fuori la palestra Femus Boxe, gestita proprio da Roberto Spada, per fargli alcune domande relative anche al suo appoggio pubblico al candidato di Casa Pound Luca Marsella, che ha ottenuto quasi il 10% dei consensi raggiungendo un exploit inedito per il movimento neofascista, che ha fatto molto parlare di sé in queste settimane di campagna elettorale.

All'improvviso – come testimoniato dal video – l'uomo da in escandescenze e prima colpisce Piervincenzi in pieno volto con una testata rompendogli il naso, poi insegue i due giornalisti con un manganello assieme ad un'altra persona. Dopo essersi recati in ospedale le vittime dell'aggressione hanno sporto denuncia. "Il servizio che mostra l’aggressione di cui Piervincenzi e Anselmi sono stati vittima andrà in onda domani sera a Nemo Nessuno escluso su Raidue alle 21,20", si legge in una nota che racconta l'episodio.

Roberto Spada su Facebook: "La pazienza ha un limite"

L'aggressione è stata commentata su Facebook dallo stesso Roberto Spada in un post: "Perdonatemi… io comprendo e rispetto il lavoro di tutti…dopo un'ora e mezza di continuo ‘non voglio rilasciare nessuna intervista'… entrava a forza in una associazione per soli soci… disturbando una sessione e spaventando mio figlio… voi che avreste fatto??? Negli ultimi 10 giorni sono venuti almeno 30 giornalisti a scoglionare….la pazienza ha un limite". Il post è stato successivamente cancellato.

Di Stefano (Casa Pound): ‘Violenza è sempre deprecabile'

"Ci vuole poco a fare chiarezza. Roberto Spada non è un esponente di CasaPound. Con lui non condividiamo nulla, se non una sua presenza ad una festa per bambini in piazza 18 mesi fa. Non rispondiamo certo delle sue azioni e la violenza è sempre deprecabile", ha commentato su Twitter il vice presidente di Casa Pound Italia Simone Di Stefano.

Gli interessi del Clan Spada a Nuova Ostia

Solo lo scorso 4 ottobre sette persone, ritenute tutte facenti parte alla stessa organizzazione criminale di natura mafiosa, sono state condannate a cinquant'anni di carcere complessivi. Hanno così raggiunto il boss della famiglia, Carmine Spada, già detenuto. Le indagini hanno provato il potere della famiglia Spada sul territorio di Nuova Ostia, tra minacce e violenze per il controllo delle case popolari, e una gambizzazione documentata. Il clan, secondo i magistrati, voleva espandere la sua attività allo spaccio di stupefacenti, espandendosi oltre al ‘tradizionale' settore dell'usura e del pizzo, acquisendo maggiore potere a discapito di altri gruppi criminali.

I rapporti tra Spada e Casa Pound

I rapporti tra gli Spada e l'estrema destra non sono una novità dell'ultima tornata elettorale, ma sono stati documentati proprio da un'inchiesta di Fanpage.it. Rapporti alla luce del sole, iniziative pubbliche e di propaganda proprio a Nuova Ostia, proprio dove Casa Pound è arrivata a prendere il 18% dei voti.

La solidarietà dei candidati al X Municipio di Ostia

Ai giornalisti di Nemo è arrivata la solidarietà di tutto il mondo politico, a iniziare dalle due candidate in corsa per il ballottaggio a Ostia: Monica Picca per il centrodestra e Giuliana Di Pillo per il Movimento 5 Stelle. "Ritengo che qualunque episodio o fatto di violenza debba essere condannato con forza. Al primo punto della nostra agenda di governo, per amministrare il Municipio X, vi sono sicurezza e legalità e se sarò presidente di questo territorio mi batterò affinché vengano ripristinate", ha dichiarato Picca. Subito gli ha fatto eco Di Pillo senza rinunciare alla polemica politica: "Ritengo che qualunque episodio o fatto di violenza debba essere condannato con forza. Al primo punto della nostra agenda di governo, per amministrare il Municipio X, vi sono sicurezza e legalità e se sarò presidente di questo territorio mi batterò affinché vengano ripristinate"

Raggi: "Violenza degli Spada è inaccettabile"

Solidarietà anche dalla sindaca Virginia Raggi, espressa via social network: "Violenza clan Spada inaccettabile. Solidarietà a giornalista e film maker aggrediti a Ostia. Fermeremo criminalità e estremismi a Roma"

Orfini: "Se chiedi di Casa Pound e Spada vieni aggredito"

A commentare l'aggressione su Twitter anche il presidente del Partito democratico Matteo Orfini, che ha svolto anche il ruolo di commissario del Pd romano dopo Mafia Capitale: "Se vai a Ostia e chiedi dei rapporti tra gli Spada e Casa Pound vieni aggredito. Perché a Ostia la mafia c'è, c'è chi la combatte ma purtroppo anche chi la protegge. Solidarietà a Daniele Piervincenzi".

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