Dopo tre anni e mezzo di scontri e malumori, il Pd apre al M5s e Zingaretti apre a Virginia Raggi. Dopo accese discussioni cui il culmine è stato raggiunto quest'estate sulla questione rifiuti a Roma, Nicola Zingaretti spezza una lancia in favore della sindaca, dichiarando che "non deve dimettersi". Il presidente della Regione Lazio, intervistato da Lilli Gruber nella trasmissione ‘Otto e mezzo', ha commentato i continui affondi dell'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini, che da mesi ha ingaggiato una battaglia politica contro la prima cittadina. "No, la Raggi non dovrebbe dimettersi, ma dovrebbe affrontare con più decisione e più collegialità temi per troppo tempo irrisolti che rischiano di arrivare all'impossibilità". E sull'emergenza immondizia a Roma: "Ho passato più tempo a risolvere i problemi dei rifiuti di Roma che in qualsiasi altro comune nella storia del dopoguerra. Sto dando una grossa mano alla Raggi perché sto dando una grossa mano a Roma e ai romani".

Nicola Zingaretti apre all'alleanza tra Pd e M5s

Insomma, l'alleanza che sembrava impossibile, quella tra Pd e M5s, potrebbe diventare presto realtà. E lo stesso Zingaretti, sempre ieri sera, ha aperto concretamente e pubblicamente a questa possibilità. "Pd e M5s, assieme ai partiti che sostengono il governo, hanno un potenziale che va intorno al 47/48%, Vogliamo provare a farla diventare un’alleanza? Io dico sì. Altrimenti torna Salvini". Prima si dovrà guardare all'esperimento Umbria e vedere se funzionerà, dopodiché si vedrà se questo modello si può adattare anche alle altre Regioni. Quello che sembra palese, è che la vecchia acredine che è sempre serpeggiata tra i due partiti sia – almeno per il momento – sparita. Durerà?