Oggi chiude definitivamente la discarica di Colleferro. Nessuna proroga come chiesto dalla sindaca Virginia Raggi, da domani si apre una nuova pagina per il comune della Valle del Sacco che i cittadini festeggeranno davanti ai cancelli della discarica finalmente chiusa. Ogni giorno la città di Roma conferiva almeno 1000 tonnellate di rifiuti all'interno del sito di Colle Fagiolora. Immondizia che oggi dovrà trovare altri sbocchi in attesa che l'amministrazione comunale indichi il sito per una nuova discarica da mettere in funzione entro due anni, come stabilito dalla nuova ordinanza della Regione Lazio.

E proprio dalla Pisana fanno sapere che sulla carta rischio di emergenza non ci dovrebbe essere, anche se Roma: almeno fino a febbraio le Marche accoglieranno una parte dei rifiuti di Roma, mentre è appena partito il nuovo protocollo con la Regione Abruzzo che si accollerà 70.000 tonnellate d'immondizia della capitale lungo tutto il 2020. Il momento più critico potrebbe esserci tra qualche settimana, a febbraio, quando il Tmb di Rocca Cencia si fermerà per i necessari e già programmati lavori di manutenzione che vengono ciclicamente

Ma soprattutto la Regione Lazio fa affidamento sul bando europeo che Ama sta mettendo a punto e che (si spera) entro la fine dell'estate consentirà di portare i rifiuti fuori dall'Italia. Una soluzione necessaria quella dei rifiuti all'estero  non solo per approntare la discarica di servizio, ma per chiudere finalmente il ciclo dei rifiuti con l'impiantistica necessaria. Una scelta obbligata – anche se costosa – per evitare che la città collassi. La situazione rimane comunque critica: Ama fatica a raccogliere l'immondizia che si è accumulata nelle scorse settimane fuori i secchioni e la città è sporca. I cittadini possono solo sperare che nelle prossime settimane la chiusura di Colleferro e lo stop al Tmb di Rocca Cencia non abbiano conseguenze troppo gravi. Intanto l'ad della municipalizzata Stefano Zaghis è stato convocato in Campidoglio dalla sindaca di Virginia Raggi che è ancora alle prese con le proteste e le lacerazioni all'interno del Movimento 5 stelle per la scelta del sito della nuova discarica.