Giornata difficilissima per le migliaia di romani che utilizzano il trasporto pubblico soprattutto per recarsi a lavoro e a scuola nell'ora di punta, per l'ennesimo stop della linea A della metropolitana, con la circolazione interrotta tra Ottaviano e Battistini in entrambe le direzioni. La sensazione che hanno i pendolari ormai è che il trasporto pubblico nella città non esiste più, sottoposto com'è a continue interruzioni e disservizi. Così mentre si attende di salire su bus sostitutivi stracarichi, si fa il conto di quanto ritardo si è accumulato sulla propria tabella di marcia, si corre ai ripari per giustificare il ritardo in ufficio o a un appuntamento, e gli studenti si preparano a utilizzare i limitati permessi per entrare alla seconda ora.

Il fatto è che davvero prendere la metropolitana in città è diventato un terno a lotto tra stazioni chiuse per guasti e blocchi della circolazione a singhiozzo. E raggiunto il traguardo del concordato prevenivo per evitare il fallimento di Atac, nella seconda parte del mandato l'amministrazione comunale dovrà dimostrare di aver invertito davvero la rotta: i romani si aspettando un miglioramento tangibile del trasporto pubblico, soprattutto chi vive in periferia e all'estrema periferia, proprio lì dove si sono concentrati i consensi al Movimento 5 stelle. Sono gli abitanti dei quartieri che hanno eletto Virginia Raggi infatti a soffrire di più attese infinite e ritardi.

In arrivo 425 milioni per le metropolitane

La speranza è che con lo sblocco dei 425 milioni dal ministero dei Trasporti per la manutenzione delle metropolitane a Roma migliori la situazione, riportando il servizio a livelli dignitosi e all'efficienza. Anche se i romani dovranno portare ancora pazienza, come ha spiegato l'assessora Linda Meleo a Fanpage.it qualche disagio sarà inevitabile per programmare gli interventi: "Quando si fa manutenzione il servizio va organizzato e quindi gli interventi vanno pianificati: l'idea è quella di concentrarli prevalentemente nel periodo estivo e durante l'orario notturno. Non vogliamo creare dei disagi, il disagio transitorio comunque verrà ripagato da un servizio migliore".