"Era irriconoscibile, non sembrava lei. Non sono un medico, ma quella non mi sembra una caduta dalle scale". Queste sono le parole di un collega di lavoro di Maria Sestina Arcuri, la ragazza di 26 anni morta mercoledì 6 febbraio in circostanze ancora da chiarire a Ronciglione. Testa e occhi gonfi, fratture multiple al cranio anteriori e posteriori: ferite troppo gravi, tanto da indurre i medici a segnalare l'accaduto ai carabinieri. La magistratura ha aperto un fascicolo per omicidio e l'unico indagato è il suo fidanzato, Andrea, presente con lei al momento dell'accaduto: secondo la ricostruzione dei fatti data dal ragazzo, lui e Sestina sarebbero rientrati a casa verso le 2 di notte dopo aver passato la serata in un pub. Insieme sarebbero saliti al primo piano dell'abitazione e sempre insieme sarebbero a un certo punto caduti dalle scale. Sestina avrebbe battuto la testa, ma in un primo momento non si sarebbero allarmati e sono andati a dormire. Verso le 5 del mattino, le condizioni della ragazza sarebbero peggiorate: ed è allora che Andrea ha chiamato il 118. I due stavano passando il fine settimana a casa dei nonni del ragazzo, a Ronciglione: la nonna di Andrea ha confermato la versione data dal ragazzo, ma saranno le indagini e soprattutto l'autopsia a stabilire quali siano state le cause del decesso della giovane.

Maria Sestina Arcuri, il fidanzato: "Non rispondo alle domande"

Nella puntata di "Chi l'ha Visto" andata in onda ieri sera, i giornalisti del programma hanno provato a contattare Andrea per farsi raccontare la sua versione dei fatti. "Mi avvalgo della facoltà di non rispondere": questa la sua unica dichiarazione. "Le accuse (di omicidio, N.d.R.) non potevano essere di altro tenore perché lui era presente quando è morta la ragazza – ha detto Luca Cococcia, legale del giovane assistente socio-sanitario – Non abbiamo alcun timore dell'accertamento che porterà alla luce gli elementi per chiarire che si è trattato di un tragico incidente". Ma perché Sestina e Andrea non sono andati subito in ospedale? "A questo non so rispondere – continua l'avvocato – Non so a che ora la ragazza si sia effettivamente sentita male. Lui è molto agitato, ha perso la sua fidanzata con la quale condivideva un sogno d'amore, quindi potete capire lo stato di sofferenza in cui si trova".

Il licenziamento improvviso della ragazza

Maria Sestina Arcuri si è trasferita a Roma da Nocara per inseguire il suo sogno: fare la parrucchiera. E qui aveva conosciuto Andrea, un operatore socio-sanitario di 30 anni con il quale aveva iniziato una relazione tre mesi fa. Nonostante stessero insieme da pochissimo tempo, erano già andati a vivere insieme. "Non mi piaceva quel ragazzo – ha raccontato lo zio di Sestina a "Chi l'ha Visto" – Aveva sempre un atteggiamento provocatorio, si vantava del fatto che era un pugile, non so se a scopo intimidatorio. Non era bello quel rapporto, so che una sera era stato coinvolto in una rissa". Maria Sestina amava il suo lavoro di parrucchiera, ma negli ultimi tempi il suo atteggiamento era cambiato. Aveva iniziato ad assentarsi dal salone e a chiedere di poter lavorare di meno. E proprio quando stava per essere promossa a responsabile di negozio, si è licenziata a metà gennaio con un messaggio mandato nel cuore della notte. Quella sera, all'interno del pub di Ronciglione, il titolare del locale ha detto di aver visto Andrea e Maria Sestina litigare: i toni non erano propriamente tranquilli, ma nemmeno troppo agitati. Verso l'una di notte, sono tornati a casa. Alle 5, la chiamata al 118. Adesso si aspetta l'autopsia del medico legale.