Manuel Bortuzzo e Franco Bortuzzo in macchina
in foto: Manuel Bortuzzo e Franco Bortuzzo in macchina

Manuel Bortuzzo torna al volante di un'auto, e lo fa grazie a una Jeep Renegade opportunamente modificata per rendergli possibile la guida relegata dai dipendenti della concessionaria dove lavora papà Franco. Il primo viaggio della promessa del nuoto azzurro, rimasto paralizzato per uno sparo esploso da due malviventi alla periferia di Roma, lo farà proprio con il padre da Treviso (sua città natale) fino alla Capitale.

"La prossima settimana andremo a Treviso  il 3 dicembre Manuel sosterrà l’esame di patente B speciale", spiega Franco Bortuzzo  che in questi mesi ha accompagnato il figlio nei suoi viaggi su e giù per l'Italia, ora anche per presentare il libro che racconta la sua battaglia. Poi il viaggio verso Roma sull'auto con comandi speciali e al ritorno Manuel si metterà finalmente al volante: "Sì nel viaggio di ritorno verso Roma guiderò per i primi cento chilometri, poi tocca a te…".

Lo scorso 9 ottobre la sentenza di condanna per gli aggressori, che il ragazzo ha commentato così: "La sentenza non cambia le cose: non mi restituirà certamente le gambe. In questo momento penso esclusivamente a riprendermi, consapevole che la giustizia debba fare il suo corso. Non mi importa sapere se chi mi ha fatto del male sia punito con 16 o 20 anni di prigione. Il mio sogno è tornare a camminare; mi sto impegnando ogni giorno per realizzarlo". La possibilità di poter tornare è guidare è un'altra conquista nel percorso di Manuel per tornare se non alla vita di prima, a una nuova normalità.