Manuel Bortuzzo
in foto: Manuel Bortuzzo

"La sentenza non cambia le cose: non mi restituirà certamente le gambe". Manuel Bortuzzo commenta così la condanna a 16 anni decisa dai giudici per i suoi aggressori, i due ragazzi di Acilia che gli hanno sparato nel febbraio di un anno fa. Quel proiettile di pistola gli ha lesionato irrimediabilmente il midollo spinale e ora il 19enne nuotatore è costretto su una sedia a rotelle. "In questo momento penso esclusivamente a riprendermi, consapevole che la giustizia debba fare il suo corso. Non mi importa sapere se chi mi ha fatto del male sia punito con 16 o 20 anni di prigione. Nessuna sentenza mi può fare ritornare come prima", ha dichiarato Manuel. Con una forza di volontà fuori dal comune e con l'aiuto dei genitori sta compiendo il suo percorso di riabilitazione e ha già ricominciato a nuotare, anche se non può utilizzare le gambe. "Il mio sogno è tornare a camminare; mi sto impegnando ogni giorno per realizzarlo", ha detto, consapevole che per il momento non c'è alcuna cura medica che può garantirgli questo risultato, ma anche del fatto che la ricerca in questo campo è in continua evoluzione e non sono esclusi portentosi passi in avanti nei prossimi anni.

"La positività con cui Manuel sta affrontando le conseguenze dell'aggressione subita è un esempio per tutti. La condanna non cambierà la vita di Manuel, ma deve essere un monito, un deterrente e una punizione i più severi possibili perché non è possibile accettare, giustificare, minimizzare o convivere con determinati comportamenti. Manuel è un figlio della nostra grande famiglia e la Federnuoto continuerà a sostenerlo e proteggerlo", ha commentato in una nota il presidente della Federnuoto Paolo Barelli.

Bazzano e Marinelli condannati a 16 anni

Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli sono stati condannati oggi a 16 anni di carcere al termine del rito abbreviato (quindi hanno ricevuto uno sconto di pena). Erano accusati dai pm di tentato duplice omicidio premeditato e aggravato in relazione al ferimento di Bortuzzo. La pm Elena Neri aveva chiesto 20 anni.