Manuel Bortuzzo
in foto: Manuel Bortuzzo

È tornato in Veneto Manuel Bortuzzo, qualche giorno a casa con la famiglia prima di tornare a Roma per continuare ad affrontare il lungo percorso di riabilitazione. La promessa del nuoto italiano, rimasto paralizzato dopo essere stato colpito da un proiettile che gli ha lesionato il midollo spinale la notte dello scorso 3 febbraio, continua a raccontare la sua storia e la sua voglia di non farsi travolgere da quanto accaduto. La vita di Manuel è cambiata in una frazione di secondo per il gesto assassino di due ragazzi di poco più giovani, che avevano deciso di vendicarsi di un torto subito come due veri boss, ma hanno sbagliato persona e a farne le spese è stato proprio lui. Il 19enne non si è fatto mancare nulla in questi giorni lontano dalla clinica e ha deciso di partecipare a un incontro pubblico a Noale Festival (in provincia di Venezia), dove ha raccontato davanti a centinaia di persone la sua battaglia per continuare a inseguire i suoi sogni. Ad accompagnare Manuel tutta la famiglia

Così Manuel, nelle parole riportate dal quotidiano il Giorno si è raccontato alla platea:

 Tra dieci anni torno in piedi. Ho detto dieci anni. Ma ce la devo fare, ce la posso fare anche prima. Questo mio obiettivo richiede molto. Richiede tutto. In questo momento devo sfruttare tutto ciò che posso. Sono circondato a 360 gradi da fisioterapisti, e a volte mi rendo conto che è difficile lavorare sul niente. Io dopo un po’ io non sento più nulla. È uno sforzo fatto di pensiero. Devo pensare di fare questo e fai fatica a pensarlo. A volte penso ma chi me lo fa fare di stare qua a pensare e non si muove niente?

Manuel Bortuzzo al Noale Festival (Foto dalla pagina Facebook della manifestazione)
in foto: Manuel Bortuzzo al Noale Festival (Foto dalla pagina Facebook della manifestazione)

Manuel Bortuzzo torna a nuotare

Solo alcuni giorni fa Manuel aveva pubblicato un video in cui si vedeva nuotare a stile libero in vasca lanciando la sfida nientemeno che ai campioni di nuoto a livello mondiale Gabriele Detti e a Gregorio Paltrinieri: Vi sfido in un 50 stile, quando volete". E lo scorso marzo, superata la fase più critiche, erano stati proprio Detti e Paltrinieri tra i primi ad andare a trovare Manuel.