È stato arrestato uno dei proprietari dell'O'Connell Irish Pub di piazza Eschilo, dove è avvenuta la rissa che ha visto coinvolti Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. L'accusa è di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Ad arrestare l'uomo, V.G. di 34 anni, sono stati i carabinieri del Gruppo Ostia dopo una perquisizione avvenuta all'interno della sua abitazione. Il 34enne è socio al 25% dell'O'Connell Irish Pub di piazza Eschilo: dopo la rissa avvenuta nel locale, Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli sono tornati indietro e hanno sparato a Manuel Bortuzzo, paralizzandolo a vita. Dopo la sparatoria, i proprietari dell'O'Connell Irish Pub hanno voluto esprimere la loro solidarietà al ragazzo tramite un messaggio sulla loro pagina Facebook: "Sono giorni molto difficili, questi per la nostra comunità. I fatti successi in piazza Eschilo nella notte tra sabato e domenica, ci hanno lasciato tutti allibiti e esterrefatti, per la violenza che si è così scatenata sul povero Manuel, ignaro passante con la sua fidanzata. Manuel ha pagato per qualcosa che nessuno di noi avrebbe mai potuto immaginare potesse succedere, cambiando il corso della sua vita in modo estremo".

L'O'Connell Irish Pub già chiuso dal Questore di Roma

E sempre nei giorni scorsi è arrivata la decisione del questore di Roma Guido Marino di chiudere l'O'Connell Irish Pub fino al 27 febbraio. Il provvedimento è stato notificato ai proprietari del pub dell'Axa poco dopo le 18 del 12 febbraio. "Da quella sera gente al pub non viene più – aveva detto uno dei gestori del pub al Messaggero – Adesso per colpa di altri resterò senza lavoro fino al 27 febbraio. Di certo non possiamo chiedere i carichi pendenti e la fedina penale a chi entra nel nostro locale". Non sono ancora chiare le dinamiche della rissa avvenuta all'interno del pub: quello che è certo però, è che Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli sono tornati indietro per "vendicarsi". In due sul motorino, si sono avvicinati a Manuel Bortuzzo mentre stava con la fidanzata e gli hanno sparato urlando "La piazza è nostra". Al momento dell'arresto si sono giustificati parlando di uno "scambio di persona": adesso si trovano nel carcere romano di Regina Coeli, e il giudice sta valutando di aggiungere alle accuse l'aggravante del metodo mafioso.