Duro colpo delle forze dell'ordine al clan Spada. All'alba di oggi è scattato un maxi blitz di carabinieri e polizia, con la collaborazione del nucleo speciale d’intervento del comando generale della guardia costiera, contro presunti capi e affiliati alla famiglia malavitosa radicata sul territorio di Ostia, vicino Roma. Sono 32 le persone destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere: tra le accuse, anche quella di "aver costituito, promosso e fatto parte di un’associazione a delinquere di tipo mafioso sul territorio laziale e segnatamente ad Ostia". A emettere l'ordinanza di custodia cautelare è stato il giudice per le indagini preliminari di Roma, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia: nel corso della mattinata il procuratore aggiunto della Dda Michele Prestipino fornirà ulteriori dettagli dell'operazione, denominata "Eclissi". L'operazione Sub Urbe di alcuni anni fa contro gli Spada ha già portato ad una condanna  in cui è stata riconosciuta dell'aggravante del metodo mafioso.

Tra i destinatari dell'ordinanza anche Roberto Spada

Secondo quanto emerge dalle prime informazioni, tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare ci sono anche Carmine SpadaRoberto Spada, già in carcere per la violenta aggressione dello scorso 8 novembre, con tanto di testata, a un giornalista e a un operatore della trasmissione tv "Nemo": un episodio ripreso dalla telecamera che portò drammaticamente alla ribalta, per chi ancora non li conosceva o li sminuiva, i problemi di Ostia. Per quell'aggressione Spada e il suo complice pochi giorni fa sono stati rinviati a giudizio: dovranno rispondere dell'accusa di lesioni e violenza privata con l'aggravante del metodo mafioso. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 30 marzo.

Carmine e Roberto Spada mandanti degli omicidi dei rivali

Carmine ‘Romoletto' Spada e Roberto Spada sono accusati di essere i mandanti degli omicidi di Giovanni Galleone e di Francesco Antonini avvenuti nel 2011. Gli omicidi segnarono l'ascesa del gruppo criminale degli Spada, ai danni dei Baficchio, sodalizio criminale legato alla vecchia mala romana e l'egemonia sul territori di Nuova Ostia. "Delitto – si legge nell'ordinanza – commesso avvalendosi delle condizioni previste dall'art. 416 bis c.p., connotati dalla adozione del metodo mafioso tanto nelle modalità esecutive quanto per la contestualizzazione in una dinamica di contrapposizione tra associazioni criminali con finalità di controllo del territorio e al fine di agevolare l´attività dell'associazione di tipo mafioso costituita in Ostia dal così detto clan Spada mediante l'eliminazione fisica dei vertici dell'organizzazione rivale Baficchio". "Proprio il duplice omicidio di Galleoni ed Antonini segna l´inesorabile ascesa al potere del clan Spada – si sottolinea – il cui prestigio criminale vede una progressiva crescita in forza dell´alleanza con l´organizzazione facente capo alla famiglia Fasciani e in concomitanza con l´indebolimento della famiglia dei ‘Baficchio‘".

Una delle vittime: "Meglio stare con gli Spada"

Una delle vittime del clan Spada, racconta in un'intercettazione ambientale: "Purtroppo questo a me mi hanno chiesto e l'ho dovuto fa! Se vuoi stare qua sennò ogni notte è buona per la tanica! Meglio stare con gli Spada". Il commerciante era stato minacciato da un clan rivale e aveva scelto di pagare la ‘protezione' degli Spada.