È quasi l'una di notte quando la sindaca Virginia Raggi impone il dietrofront con un tweet lapidario e, per una volta, decide di metterci la faccia. Tramite il social network annuncia: "Nessuna strada a Roma sarà dedicata a Giorgio Almirante. Domani stesso presenterò una mozione a mia prima firma". Quando esce dallo studio di Porta a Porta, dove ha appena consegnato la sua difesa sulla vicenda stadio della Roma, la sindaca va su tutte le furie per quel voto dei suoi assieme alla destra. A dedicare una strada all'ex dirigente del regime fascista e della Repubblica di Salò, dopo segretario del Movimento Sociale Italiano non era riuscito nemmeno Gianni Alemanno, il sindaco con la croce celtica al collo. "Non ne sapevo niente", dice Raggi, che intanto era attesa in aula Giulio Cesare, invocata a gran voce dall'opposizione per riferire sull'ultima tempesta giudiziaria.

Raggi, che fin dai giorni prima della sua elezioni ci ha sempre tenuto a ribadire il suo pedigree antifascista, apparendo sempre in prima fila alle commemorazioni del 25 aprile, dell'eccidio delle Fosse Ardeatine e della resistenza di Porta San Paolo, in questi anni ha stretto rapporti cordiali e amichevoli con i partigiani dell'Anpi e con la Comunità ebraica romana. Rapporti che rischiano di incrinarsi con il voto su via Almirante. La sindaca non vuole aprire un altro fronte di polemica a sinistra, rinvigorire ancora l'opposizione di centrosinitra galvanizzata dai buoni risultati riportati nel voto nei municipi, e così scende in campo direttamente per rimediare a quello che giudica un grave errore del suo gruppo consiliare.

Via Giorgio Almirante: la mozione approvata in Campidoglio

Grande festa in Campidoglio ieri per la destra di Fratelli d'Italia che, dopo anni di tentativi, riesce a far approvare una mozione per avere a Roma via Giorgio Almirante. La prima firmataria è Giorgia Meloni ma, senza i voti favorevoli della maggioranza, l'approvazione sarebbe stata impossibile. "La Capitale renderà finalmente omaggio ad uno degli uomini più importanti nella storia della destra e della politica italiana. Un risultato storico di cui siamo fieri e orgogliosi", dichiara Meloni. Durissime le critiche dalla Comunità Ebraica e dai banchi dell'opposizione di centrosinistra e dalla Comunità Ebraica, che in una nota spiega: "La decisione del Consiglio Comunale di votare una mozione per intitolare una via ad Almirante è una vergogna per la storia di questa città. Chi ha ricoperto il ruolo di segretario di redazione del Manifesto per la Difesa della Razza, senza mai pentirsene, non merita una via come riconoscimento".