Si chiama Andrea Gioacchini l'uomo rimasto vittima di un agguato questa mattina alla Magliana. Trentaquattro anni e un curriculum criminale di tutto rispetto, il pregiudicato è stato affiancato da due uomini a bordo di uno scooter subito dopo aver lasciato la figlia all'asilo nido il "Mais e Girasole", che hanno esploso almeno tre colpi d'arma da fuoco. Un proiettile l'ha raggiunto alla testa ed è ora ricoverato in gravissime condizioni.

Mentre polizia e carabinieri danno la caccia ai killer, gli inquirenti scavano nel passato e nel presente della vittima per cercare il movente di quella che sembra un'esecuzione in perfetto stile mafioso. Tra le inchieste in cui Gioacchini  è stato coinvolto spicca il rapimento a scopo di estorsione ai danni di un imprenditore, sequestrato in un appartamento del Torrino e massacrato di botte da Gioacchini assieme al fratello per avere altri soldi dall'uomo a fronte di un prestito a tassi di usura. Così l'uomo ha raccontato le violenze subite: “Uno di loro mi tagliò con un coltello il cuoio capelluto – ha raccontato agli inquirenti – Pretendevano altri 86mila euro per un prestito che sei mesi prima avevo chiesto di 100mila euro. Ne avevo già restituiti 343mila, ma ne volevano ancora e subito. Mi hanno minacciato di morte: ‘Se non paghi in cinque giorni ti spariamo alla testa'"

Arrestata nell'inchiesta anche l'ex moglie del calciatore della Roma Daniele De Rossi, Tamara Pisnoli, che vantava un debito di 80.000 euro con il piccolo imprenditore. "Sai quanto ce metto io a fa' ammazza ‘na persona? Niente!", la minaccia di Pisnoli all'uomo prima che fosse rapito e tradotto nel suo appartamento per una notte di torture. Secondo gli inquirenti l'ex moglie della bandiera giallorossa avrebbe avuto un ruolo di primo piano nella vicenda. Così veniva descritta nelle carte dell'indagine: “Una donna dall’indole violenta, con un’abitudine ai rapporti improntati alla sopraffazione e all’intimidazione”.