Spunta un altro video girato nei pressi di Ponte Milvio la scorsa domenica prima del derby tra Lazio e Roma, disputato allo stadio Olimpico. Protagonisti ancora una volta gli ultras biancocelesti che scandiscono cori antisemiti all'indirizzo degli avversari. Dopo "Anna Frank è della Roma" ecco un altro breve filmato dove dietro uno striscione firmato dagli Irriducibili  –tornati ad essere il gruppo unico della Lazio e a governare la Curva Nord – si sente scandire: "As Roma Juden Club". Nonostante le reazioni seguite agli adesivi con Anna Frank con la maglia della Roma, costati anche Daspo e processi penali per gli ultras della Lazio, questi sembra che non vogliano rinunciare ai cori antisemiti del repertorio. Una vergogna a cui non dovremmo mai abituarci.

E ha ragione quello che forse è il più grande giornalista sportivo in Italia, Gianni Mura, che ieri scriveva dalle colonne di Repubblica: "Fuori dallo stadio, per la Lazio non ci saranno sanzioni. Per fascisti, neonazisti e semplici imbecilli di Ponte Milvio, mal che vada un daspo. Evocare una bambina morta in una camera a gas non è solo una deviazione del tifo, è antisemitismo. Al di là della goffa visita di Lotito al ghetto, dopo il derby d'andata, mi piacerebbe sentire Inzaghi o uno o più giocatori, dire: questi non sono tifosi della LAzio, e se dicono di esserlo non li vogliamo. Non ci rappresentano. Non abbiamo nulla in comune. Tacere in casi del genere forse non è acconsentire, ma non aiuta a ripulire l'aria".