Il Comandante dei vigili urbani: “Gli unici numeri veri sugli assenteisti sono i nostri”

Il comandante dei vigili urbani di Roma Raffaele Clemente risponde a chi, da più parti, a messo in dubbio la veridicità dei dubbi sul numero dei caschi bianchi assenti la notte di Capodanno, numeri che hanno scatenato polemiche finite sulle prime pagine dei quotidiani nazionali e portato all'intervento anche del premier Matteo Renzi. "I numeri che abbiamo diffuso sono veri, quelli delle atre ricostruzioni no", così Clemente che ha voluto replicare all'interrogazione presentata dal senatore del Nuovo centro destra Andrea Augello che faceva riferimento a numeri diversi da quelli diffusi dal Campidoglio e a presunti hacker co-responsabili del caos nella notte di San Silvestro.
"Il Comando Generale ricorda di aver comunicato con chiarezza i numeri, sia in termini assoluti che in percentuale, che nella notte del 31 dicembre 2014 si sono discostati macroscopicamente rispetto agli anni precedenti. Numeri che – spiega Clemente – ovviamente sono stati messi a disposizione degli organi ispettivi che stanno indagando sulla vicenda. Per serietà e rispetto nei confronti degli agenti e dei cittadini – continua Clemente – il Comando ha deciso di parlare soltanto per atti formali e comunicando numeri certi e condivisi. E ciò avverrà anche nel prosieguo delle indagini". A metter in dubbio i numeri forniti dal Clemente erano stati i vigili urbani stessi con una lettera pubblicata da Fanpage.
Ad aizzare la polemica anche il consigliere regionale di centro destra Fabrizio Santori che riporta la notizia di una telefonata tra Clemente e Marino, durante la quale il sindaco avrebbe chiesto la testa di 50 vigili urbani su cui far ricadere la colpa dei disagi la notte di Capodanno. "Apprendiamo di una telefonata in cui il sindaco Marino avrebbe chiesto al comandante della Polizia Locale di Roma Capitale Raffaele Clemente 50 capri espiatori tra i vigili – scrive Santori per giustificare le cifre fittizie da lui diffuse sui vigili assenti la notte di San Silvestro e che hanno indotto il premier Renzi a prendere l'ennesimo abbaglio sul pubblico impiego. Se quanto riportato da un noto quotidiano nazionale fosse confermato riteniamo opportune le immediate dimissioni del Comandante Clemente che credo, da uomo delle istituzioni, non possa subire questa ennesima grave umiliazione".