"Gaia e Camilla riposate in pace. Una parte di voi sarà sempre con me… oggi due anime del 3CL sono volate in paradiso e la classe non sarà più la stessa. Che da lassù possiate essere serene e vegliare su di noi". È la frase riportata su un bigliettino lasciato da una campagna di classe sul luogo del terribile incidente nel quale Gaia e Camilla hanno trovato la morte. Le due sedicenni, migliori amiche e compagne di banco, stavano attraversando Corso Francia quando sono state investite dal suv guidato da un ragazzo poco più grande di loro: Pietro Genovese, figlio del noto regista. Il giovane è risultato positivo ai test per alcol e droga, saranno ulteriori esami a stabilire la quantità assunta. Per ora è indagato per omicidio stradale e si trova a casa con i genitori: con tutta probabilità il giudice deciderà se arrestarlo o meno nelle prossime ore, quando saranno più chiari i dettagli dell'incidente.

Gaia e Camilla investite a Corso Francia, indagini sulla dinamica dell'incidente

Gaia e Camilla sono state investite dal suv guidato da Pietro Genovese mentre stavano attraversando Corso Francia mano nella mano, per tornare a casa. Quello che gli agenti della Polizia Municipale Gruppo Parioli dovranno appurare, è se le ragazze abbiano attraversato col rosso e se ci siano altre macchine coinvolte nell'incidente. Secondo quanto riportato da alcuni testimoni, Gaia e Camilla sarebbero corse per la strada mano nella mano, col rosso e lontane dalle strisce pedonali, scavalcando il guardrail. Una macchina sarebbe riuscita a frenare in tempo ma l'altra, guidata da Pietro Genovese, non avrebbe visto le due ragazze passare. Se ne sarebbe accorto solo al momento dello schianto contro il cofano. Gli agenti dovranno appurare se l'incidente poteva essere evitato, e se Gaia e Camilla siano state investite anche da altre macchine oltre a quella di Genovese.

L'ultimo messaggio ai genitori, poi lo schianto

"Mamma, papà, stiamo tornando". Le due amiche avevano avvertito i genitori che erano dirette verso casa, ed entro breve sarebbero arrivate. La loro vita è invece finita su Corso Francia, poco dopo la mezzanotte. L'investitore, Pietro Genovese, si è fermato a prestare soccorso e ha chiamato il 118. Quando i medici sono arrivati sul posto, non hanno però potuto far altro che constatarne il decesso. Sotto shock il ventenne alla guida del suv: il legale del giovane ha dichiarato che il ragazzo non ricorda nulla.