I funerali di Anna Tomasino sono stati celebrati oggi nella chiesa di San Giuseppe Crisostomo nel quartiere Talenti a Roma. Centinaia di persone tra amici, conoscenti, rappresentanti della Polizia di Stato e assessori del III Municipio si sono stretti intorno al dolore dei figli Alfredo e Roberto e dei parenti della sarta uccisa in casa durante una rapina a Montesacro, Roma. Per l'omicidio dell'anziana i carabinieri e i poliziotti hanno arrestato cinque persone di etnia rom, ritenute responsabili di averla colpita con violenza per poi lasciarla a terra esanime all'interno del suo appartamento. A presiedere l'omelia il parroco Don Massimo che come riporta Il Corriere della Sera ha detto: "Dal Paradiso Anna ci doni pace e serenità. Perché non ci devono essere sentimenti di odio e rancore, la nostra reazione deve essere da cristiani". Una morte tuttavia difficile da comprendere perché "Anna è una vittima innocente". Chi conosceva Anna Tomasino la ricorda una persona sempre sorridente ed infinitamente buona. Le sue passioni erano il lavoro fatto a mano e il ballo che praticava nel centro anziani di via Isola Bella dove la conoscevano in tanti suoi coetanei perché confezionava abiti per le feste di Carnevale e oggetti che venivano messi in vendita per ricavare soldi da destinare in beneficenza. "Adesso sta lavorando nella sartoria del cielo" ha detto il parroco prima di benedire la bara e dare l'ultimo saluto ad Anna.

Anna Tomasino uccisa durante una rapina in casa

I drammatici fatti che hanno scosso il quartiere di Montesacro risalgono alla serata di domenica 5 maggio, quando i ladri hanno fatto irruzione all'interno dell'appartamento della donna in via in via Pizzo Bernina intorno alle ore 21. L'anziana si era accorda di alcuni rumori sospetti in casa e, controllando le stanze, si è trovata davanti i suoi aggressori che l'hanno presa a bastonate e lasciata a terra fino all'arrivo dei soccorsi. La donna è arrivata in ospedale in gravissime condizioni ed è morta il giorno dopo. A risultare decisiva la testimonianza di un vicino di casa che ha detto alle forze dell'ordine di aver visto i rapinatori scendere dal balcone e darsi alla fuga a bordo di una station wagon grigia.