Benedetta Colasanti, la figlia di Stefano Colasanti, parla al funerale del padre
in foto: Benedetta Colasanti, la figlia di Stefano Colasanti, parla al funerale del padre

E"Papà era straordinario, nel vero senso della parola, fuori dal normale. Faceva un lavoro tosto, perché era tosto lui. Nel suo lavoro ha trovato coraggio, lo stesso che sta dando a me", dice Bendetta dall'altare. E' la figlia 17enne di Stefano Colasanti, il pompiere di Rieti morto nell'esplosione dell'area di servizio sulla Salaria. Oltre duemila persone oggi hanno ascoltato il discorso della ragazza pronunciato in chiesa a Rieti, nel corso della cerimonia officiata dal vescovo Domenico Pompili. In rappresentanza del governo era presente il sottosegretario all'interno Stefano Candiani.

"C'è una frase di un inno importante che dice: "Il pompiere paura non ne ha”. Penso che papà di paura ne ha avuta tanta, ma in quel momento il coraggio ha prevalso. Voglio che questo momento il coraggio prevalga su tutti, ne sarebbe contento e onorato”, continua Benedetta. "Mio padre mi ha sempre insegnato a sorridere, a stringere i denti, magari a battere i pugni sul tavolo e a farmi valere, e me l’ha sempre insegnato con determinazione e col coraggio di cui parlavo prima. Ora è importante stringere i pugni, ricordo papà col sorriso, perché lui sorrideva sempre. Papà mi ha insegnato a vivere, a sorridere, e papà adesso non c’è fisicamente ma bisogna asciugarsi le lacrime e portare avanti il suo sorriso. Ringrazio tutti, non pensavo ci fosse tutta questa gente, grazie alla mia famiglia, siamo una catena, gli amici che non mi hanno lasciato sola un secondo. Papà avrebbe voluto sorrisi per lui”, conclude la 17enne.