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Estate Romana 2015, dal centro alla periferia 42 arene cinematografiche sotto le stelle

Con la bella stagione torna l’Estate Romana 2015. Oggi online il bando per la realizzazione di 42 arene cinematografiche sotto le stelle. Ma da Roma Capitale zero finanziamenti per il cinema all’aperto, una delle caratteristiche della festa inventata dallo scomparso Renato Nicolini.
A cura di Valerio Renzi
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Torna la bella stagione che a Roma è sinonimo di Estate Romana che, dalla prima edizione inventata dal compianto Renato Nicolini nel 1977, è caratterizzata dalle tante arene cinematografiche all'aperto. Anche nell'edizione 2015 tornano così gli schermi sotto le stelle, ben quarantadue, dal centro alla periferia. Nel centro storico l'unica arena sarà a Villa Mazzanti, altri luoghi indicati dal bando sono il Parco di Centocelle, l'ex Forte Ardeatino, il Laghetto dell'Eur, il parco Peppino Impastato a Finocchio, il Parco degli Acquedotti al Quadraro, piazzale Ennio Flaiano al Tufello.

Le arene all'aperto potranno prendere il via, secondo il bando pubblicato oggi online, dal 10 luglio per chiudere il 15 settembre, ma tutte le spese saranno a carico degli organizzatori. Così si apre l'ennesima querelle sui mancati finanziamenti pubblici all'Estate Romana e alla cultura in città. Critici in particolare gli ex occupanti del Cinema America, che con la partecipazione di centinaia di persone, hanno già organizzato 9 "proiezioni pirata" in città per denunciare le mancate promesse dell'amministrazione che aveva promesso loro uno spazio per continuare le attività dopo lo sgombero. Per i ragazzi dell'America il bando del comune non solo è grave non finanzi le attività delle arene, ma mette solo "limitazioni burocratiche" alle iniziative culturali in città.

Ma quali sono i criteri con cui sono state decise le aree? "Non devono essere interessate aree o superfici esterne a quelle indicate nella richiesta; per l'intero periodo autorizzato non deve esservi contemporaneità di altre Osp; devono essere adottati tutti gli accorgimenti in relazione all'ordine pubblico al fine di prevenire incidenti, affollamenti o resse, per tutelare e salvaguardare l'ambiente, le strutture o gli arredi monumentali presenti". E poi: "Allestimenti ed elementi di servizio non devono essere posizionati a ridosso di edifici, strutture o arredi monumentali (distanza minima 5 metri), devono avere carattere di stretta temporaneità, essere di tipo autoportante e garantire in qualsiasi momento il completo ripristino dello stato dei luoghi".

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