Autocisterna esplosa a Rieti
in foto: Autocisterna esplosa a Rieti

L'ipotesi che si fosse trattato di un errore umano era già stata avanzata ed era la più probabile: adesso sembrerebbe confermata. C'è infatti il primo indagato per l'esplosione di un distributore di carburante sulla via Salaria a Rieti, che lo scorso 5 dicembre ha provocato la morte di due persone, ferendone ben diciotto. La Procura di Rieti ha infatti iscritto nel registro degli indagati, con l'accusa di omicidio colposo, Gianni Casentini, l'autista dell'autocisterna carica di carburante dalla quale sarebbe partito il rogo e che poi è esplosa, coinvolgendo tutta l'area di servizio. Magistrati e carabinieri portano avanti le indagini: non è escluso che, nelle prossime ore, altre persone possano essere coinvolte nell'inchiesta.

Intanto, proprio ieri, è stata identificata la seconda vittima: si tratta di Andrea Maggi, 38 anni, di Montelibretti, alle porte di Roma. Mercoledì, nel giorno dell'esplosione, durante la puntata della trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?", la sorella ne aveva denunciato la scomparsa: la sua automobile, poi, è stata trovata nei pressi della stazione di servizio. La prima vittima, invece, è il vigile del fuoco Stefano Colasanti, intervenuto sul posto per aiutare e investito dalla seconda esplosione.