"Potrebbe esserci stato un errore umano all'origine dell'esplosione dell'autocisterna su via Salaria a Rieti". E' quanto dichiara il capo dei vigili del fuoco Fabio Dattilo, a La Presse. L'incidente è accaduto ieri, intorno alle ore 15, al chilometro 39 della strada consolare in direzione di Roma, all'altezza di Borgo Quinzio. Sul posto sono intervenuti i pompieri, le forze dell’ordine e il personale sanitario del 118. Al momento si registrano due morti e tredici feriti, tra cui sei soccorritori. Le indagini sono in corso e sarà necessario attendere qualche giorno per avere una ricostruzione dei fatti corretta che permetta di fare chiarezza sulla tragica vicenda. Secondo quanto si apprende dall'Ares 118 "tutti i feriti riportano ustioni e traumi da scoppio, come fratture e contusioni e sono stati ricoverati in ospedale".

"Quello che sappiamo – piega Dattilo – è che c'è stato un incendio durante la fase di travaso, che ha spinto la macchina molto violentemente, e che ha travolto tutto quello che ha incontrato. Il gas che è fuoriuscito si è successivamente incendiato". A far luce sulla dinamica della decesso, saranno i risultati degli esami autoptici svolti sulle due salme: "Sarà l'autopsia a determinare l'esatto motivo della morte. Sicuramente ad agire sono stati in parte sia la violenza meccanica dell'esplosione, sia la combustione che si genera da rilascio di gpl".