Continua lo scontro tra la sindaca Virginia Raggi e il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti sulle competenze e i tempi per uscire dall'emergenza rifiuti nella capitale. Ieri la tanto attesa ordinanza regionale con cui si dispone che gli impianti delle altre province accolgano i rifiuti di Roma, così da permettere all'Ama di togliere le tonnellate d'immondizia che si sono accumulate per le strade. Ma la prima cittadina, che già negli scorsi giorni aveva ripetutamente puntato il dito contro l'operato regionale, è tornata oggi ad attaccare Zingaretti dalle colonne del Fatto Quotidiano:"Non vuole aiutare Roma, fa politica ai danni della città".

Raggi prima di tutto se la prende per la decisione di Rida Ambiente, società di Aprilia che gestisce un impianto di trattamento rifiuti, che ha fatto sapere che non prenderà i rifiuti di Roma, e questo perché l'ordinanza regionale sarebbe "scritta male". " "In sostanza – spiega Raggi – la Rida spiega che l'ordinanza non prevede esplicitamente la deroga alle norme del testo unico sull'ambiente. In più il provvedimento chiede il rispetto delle Bat, tecnicamente migliori tecniche disponibili. Ma richiede una cosa in contrasto con l'aumento della volumetria, cioè della quantità di rifiuti trattati".

Poi la sindaca del Movimento 5 stelle contesta le indicazioni date da Zingaretti alla sua azienda municipalizzata: "La parte su Ama non ha ragione di essere. Il governatore non può certo ordinarci di comprare cassonetti in deroga al codice degli appalti. E non può esercitare poteri sostitutivi al posto del Comune di Roma. Mi sento truffata da questo provvedimento". "Sono stufa di dovermi prendere le colpe degli altri. – insiste parlando delle competenze in materia di rifiuti – Come Comune mi occupo della raccolta, mentre degli impianti si deve occupare la Regione. Perché dal 2012 ad oggi Zingaretti non ha mai varato un piano rifiuti? E perché continua a proporre la discarica di Pian dell'Olmo, che era di Manlio Cerroni? Sbaglia, anche perché sia io che lui siamo contrari agli inceneritori. E così fa il gioco di Salvini, che li vuole, e che ha lanciato un'Opa su Roma e sulla Regione".

Una lettura dei fatti opposta a quella di Zingaretti, che ieri aveva esplicitamente affermato che non si tratta di "un'ordinanza punitiva". "C'è massima disponibilità ad accogliere, ma allo stesso tempo chiede di essere coerente a questa disponibilità, facendo fronte all'emergenza con impianti provvisori e turni anche il sabato e la domenica, affinché entro pochi giorni si torni alla normalità a Roma. – aveva spiegato Zingaretti giustificando l'impegno chiesto ad Ama – Gli impianti ci sono sempre stati, ora con questa ordinanza si impone di accogliere i rifiuti da Roma per evitare problemi. Non è un'ordinanza punitiva. Come presidente della Regione non posso non dire che esiste un problema storico e che va superato: una Capitale non può dipendere dalla buona volontà di altri comuni, altre regioni o altri stati".