Ora è ufficiale: le aree di trasbordo dei rifiuti scelte da Ama di concerto con Roma Capitale, non saranno più 10 come precedentemente stabilito, ma 7 e insisteranno su sei municipi. Ogni giorno qui transiteranno 800 tonnellate di immondizia che sarà dai mezzi di Ama trasferita su camion più grandi, per essere conferita presso i centri di trattamento o lavorazione in provincia di Roma e non solo. Nel documento (che a questo punto dovrebbe essere definitivo), sono indicate le aree di Piazzale Pino Pascali al Prenestino (V Municipio), un parcheggio su via Anagnina (VII Municipio), via Schiavonetti (VII Municipio), via Piolti de Bianchi nella zona di Torrevecchia (XIII Municipio), Via Sebastiano Vinci a Montemario (XIV Municipio), un parcheggio di scambio a Saxa Rubra (XV Municipio) e un altro in zona Ponte Mammolo (IV Municipio).

Scartata al momento l'area individuata a Settebagni, lungo il Grande Raccordo Anulare in III Municipio, la cui scelta aveva scatenato le proteste di residenti e amministrazione locale. Anche la zona di Ponte Malnome, non lontano dall'ex discarica di Malagrotta sarà utilizzata solo temporaneamente per la perplessità di comitati e cittadini. L'elenco è così il frutto di una concertazione tra Campidoglio e municipi, nel tentativo di azzerare eventuali proteste.

Aree di trasbordo rifiuti in città: come funzioneranno

Nelle aree di trasbordo i rifiuti saranno semplicemente trasferiti da un camion all'altro, senza mai toccare terra, saranno recintate e sorvegliate 24 ore su 24 ore da apposito personale e occhi elettronici. Se tutto dovesse funzionare a dovere l'immondizia non sosterà mai all'interno più del tempo necessario per essere trasferita da un mezzo all'altro. La paura è che, qualora il sistema della raccolta si inceppasse nuovamente, l'immondizia stazionerà nelle aree individuate che, per quanto isolate, si trovano sempre non lontano dai centri abitati.