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Domani lavoratori in assemblea al Colosseo: “Reperiti 70 addetti, nessun disagio”

Domani i lavoratori del Colosseo si riuniranno nuovamente per un’assemblea sindacale. Dopo le polemiche dello scorso settembre per la prima volta saranno applicate le nuove regole previste dal decreto legge che paragona monumenti e musei a servizi pubblici essenziali. La Soprintendenza: “Reperiti 70 addetti, nessun disagio o chiusura”.
A cura di Valerio Renzi
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Domani i lavoratori del Colosseo si riuniranno nuovamente per un'assemblea sindacale. Dopo le polemiche dello scorso settembre, quando il monumento rimase chiuso per alcune ore facendo adirare dal premier Renzi in giù e facendo partorire al consiglio dei ministri un provvedimento lampo per comparare le attività culturali ai servizi pubblici essenziali. Ma la Soprintendenza ha deciso di di ricorrere ai ripari ingaggiando 70 addetti per garantire l'apertura del Colosseo e dagli altri siti archeologici coinvolti

"L'assemblea cittadina è prevista dalle 11 alle 13 a Palazzo Massimo – ha dichiarato il segretario nazionale dell'Fpl Rinaldo Satolli – La soprintendenza ha avvisato in tempo dell'assemblea e dei possibili disagi. Per quanto ci riguarda, anche se sappiamo che sarà molto partecipata, abbiamo dato precise istruzioni di far arrivare dai singoli siti delle rappresentanze per farli continuare a funzionare, cioè per farli rimanere aperti".

"Alla luce del decreto legge 146, del 21 settembre 2015, che dichiara la fruizione dei luoghi della cultura servizio essenziale, stiamo adottando tutte le misure per garantire l'apertura dei suoi musei e siti archeologici", ha chiarito la Soprintendenza, sono state adottate misure per  "consentire il recupero di circa 70 unità tra il personale di accoglienza al fine di garantire l'accesso dei visitatori. Nelle due ore della assemblea potrebbero tuttavia verificarsi riduzioni nei percorsi di visita di alcune sedi".

Cgil, Cisl e Uil non partecipano all'assemblea di domani ma contestano le nuove regole: "Crca 3 giorni fa è arrivata dall'amministrazione una bozza di regolamento delle assemblee secondo cui dovremmo garantire comunque i servizi di apertura anche durante le assemblee.- si legge in una nota della Fp Uil -Abbiamo già risposto che è irricevibile. Con Cgil e Cisl nelle varie audizioni parlamentari, fatte dopo il decreto Franceschini, abbiamo sottolineato la sua incostituzionalità. E intendiamo anche procedere al ricorso giuridico, fino alla Corte Costituzionale".

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