Sono chiuse le indagini per la morte di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina uccisa in uno stabile abbandonato a San Lorenzo il 19 ottobre 2018. Sono in sette a rischiare il processo: si tratta di Alinno Chima, Mamadou Gara, Yusef Salia, Brian Minthe, Marco Mancini, Antonella Fauntleroy e Alexander Asumado. I primi quattro sono accusati di violenza sessuale, cessione di droga alla vittima e prostituzione minorile. Marco Mancini e Antonella Fauntleroy dovranno invece rispondere del reato di cessione di droga alla 16enne, mentre Alexander Asumado avrebbe venduto stupefacenti ad altre persone presenti nello stabile. Nel caso specifico di Mamadou Gara, il suo Dna è stato trovato sotto le unghie, sul corpo e sui vestiti della ragazza. Le indagini sono state condotte dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal pubblico ministero Stefano Pizza. Nei prossimi giorni si saprà chi è stato rinviato a giudizio.

La morte Desirée Mariottini, trovata in uno stabile a San Lorenzo

Desirée Mariottini è stata trovata morta in uno stabile abbandonato in via dei Lucani, nel quartiere di San Lorenzo. La 16enne sarebbe andata lì dentro per consumare della droga, che – secondo l'accusa – gli sarebbe stata venduta da Marco Mancini e Antonella Fauntleroy. L'autopsia sul corpo della giovane ha stabilito che è deceduta per un mix letale di droghe, che hanno portato il suo cuore a smettere di battere. Prima di morire, sarebbe stata violentata da Chima, Gara, Salia e Minthe: il Dna dei primi tre sarebbe stato trovato sul corpo di Desirée, elemento che ha convinto gli inquirenti della loro colpevolezza. All'interno dello stabile abbandonato dov'è morta Desirée Mariottini ci sarebbero state almeno dodici persone: e tutte loro avrebbero visto che stava male e stava andando in overdose. Nessuno ha chiamato l'ambulanza. Solo la mattina, ore dopo il decesso, una chiamata anonima ha segnalato la presenza di un cadavere in via dei Lucani.