"Oggi siamo in tante, siamo qui per te, siamo tutte Desirée", "Insieme per le strade, unite resteremo, ci vogliamo vive, non una di meno". Migliaia di donne hanno scandito questi cori ieri sera per le strade di San Lorenzo. Un corteo sopra le aspettative, che ha invaso il quartiere per dire basta alla violenza maschile sulle donne "che va condannata in quanto tale, al di là del passaporto, dalla provenienza geografica e dalla classe sociale" e per un commosso abbraccio a Desirée Mariottini.

Oggi invece sarà il turno di Forza Nuova, l'organizzazione neofascista che ha annunciato di voler marciare per le strade dello storico quartiere "rosso". E i toni sono ovviamente molto diversi: "Un'altra figlia di Roma è stata stuprata e uccisa da belve senza nessuna pietà, accolti da chi col business dell'immigrazione si arricchisce e cerca nuova manovalanza politica. Polizia e politica non sono in grado di difenderci, anzi, come nel caso di San Lorenzo, vediamo poliziotti nascondere, insabbiare e coprire uno stupro e un omicidio. Sabato saremo per le vie dello storico quartiere romano per gridare che non ci sono più zone franche, che la tirannia autorazzista deve cessare, che l'indignazione internettiana non basta più perché adesso è necessario fermare il genocidio del popolo italiano".

Parole quelle che si leggono nel comunicato firmato dal leader romano dell'organizzazione Giuliano Castellino – appena scarcerato dopo tre mesi di detenzione con l'accusa di truffa al Sistema sanitario nazionale – che invitano esplicitamente a farsi giustizi da sé. Non a caso il manifesto diffuso su internet recita: "Nessuna pietà". La Questura di Roma – nonostante gli appelli a vietare la manifestazione giunti da diverse forze politiche – ha deciso di autorizzare un presidio statico a Porta Maggiore, appena fuori da San Lorenzo, a cui sono attese poche decine di persone.

Dall'altra parte l'Anpi ha convocato un presidio a piazza dell'Immocalata nel cuore del quartiere, mentre le realtà sociali e della sinistra di San Lorenzo presidieranno dalla mattina le strade decisi a non accettare quella che viene letta come una provocazione e una vera propria aggressione. Le forze dell'ordine vigileranno con una massiccia presenza per evitare incidenti e contatti tra i militanti neofascisti e quelli della sinistra.