A dare l'allarme è il presidente della Corte d'Appello Luciano Panzani durante un'assemblea con tutti i dipendenti: "Durante controlli di routine abbiamo trovato nell'impianto di dolcificazione dell'acqua presenza elevata del batterio della legionella". "La situazione al momento è sotto controllo, ma il problema se non monitorato può procurare danni molto seri. Per tornare alla normalità ci vorranno almeno quaranta giorni", ha aggiunto poi Panzani.

L'impianto di condizionamento dell'aria è stato disattivato dallo scorso 13 novembre e almeno cinque dipendenti sarebbero da alcuni giorni a letto con la broncopolmonite. "Controllando periodicamente gli impianti di condizionamento dell'aria – ha spiegato Panzani – si è accertata una presenza molto elevata del batterio. Gli impianti sono stati così disattivati e, nel verificare la rete idrica, i tecnici hanno individuato la contaminazione nell'impianto di dolcificazione che toglie il cloro dall'acqua".

Topi e acqua non potabile negli uffici

Solo pochi giorni fa l'acqua che esce dai rubinetti negli uffici della corte d'Appello era stata dichiarata non potabile, i controlli avevano poi imposto severe prescrizioni al gestore del bar e la chiusura del riscaldamento di notte per la presenza di topi. La presenza dei roditori aveva già destato scalpore e costretto Panzani a spostare alcune attività e a paventare il rallentamento dei processi. "I topi non rappresentano la mia principale preoccupazione – ha detto il magistrato Panzani – mi preoccupa la legionella che, se non controllata, può provocare guai molto seri. Ma ritengo che siano stati fatti dei controlli tempestivi". Sbalorditi e arrabbiati i dipendenti, costretti ad andare a lavorare in condizioni sanitarie ed igieniche così precarie, preoccupati nonostante le rassicurazioni dei dirigenti del tribunale: "come si è potuti arrivare a questo punto?".