Quattro case di riposo in isolamento a Roma e provincia. Decine di anziani e operatori sanitari contagiati dal coronavirus: una situazione potenzialmente esplosiva e sicuramente pericolosa, soprattutto perché riguarda persone nella maggior parte dei casi affette da patologie pregresse. In alcune gestioni sono subentrate le Asl territoriali, al fine di limitare la diffusione dei contagi e gestire al meglio la criticità della situazione.

72 positivi alla casa di riposo Maria Immacolata di Nerola

Settantadue persone positive nella casa di riposo Maria Immacolata di Nerola: tra i contagiati, 56 residenti della struttura e 16 dipendenti, messi in isolamento con le loro famiglie. I pazienti saranno invece curati nella struttura, posta ovviamente sotto isolamento. Il Comune di Nerola ha dichiarato di aver provveduto a contattare le famiglie degli anziani ricoverati per avvertirli delle loro condizioni di salute che, attualmente, sarebbero buone. Sabina Granieri, sindaca di Nerola, ha comunicato che la gestione della casa di riposo è stata affidata alla Asl Roma 5.

Civitavecchia, in isolamento ospedale San Paolo e casa di cura

In isolamento anche la casa di cura Madonna del Rosario di Civitavecchia: a quanto si apprende, su sessanta persone in isolamento ne sarebbero contagiate quarantasei. Tutta la struttura è in isolamento: qualche giorno fa, è deceduta una donna di 78 anni risultata positiva al tampone. Sempre a Civitavecchia è in isolamento un intero reparto dell'ospedale San Paolo.

Morto un uomo nella casa di riposo Giovanni XXIII

Grave anche la situazione nella casa di riposo Giovanni XXIII in via Galeffi, gestita dalla Fondazione Sorelle della Carità. La scorsa notte è morta una signora anziana, stanotte si è verificato un altro decesso: un uomo di 82 anni con patologie pregresse. Tre pazienti sono stati portati in ospedale per l'aggravarsi delle loro condizioni. Attualmente sarebbero positivi al coronavirus 13 anziani e 5 operatori. Secondo quanto dichiarato dalla Asl Roma5, la fondazione Sorelle della Carità non avrebbe gestito in modo appropriato l'emergenza sanitaria: "Vista la gravità della situazione e l’insufficienza dell’azione messa in campo dalla proprietà della casa di riposo, che non adempie alle prescrizioni indicate dalla Asl Roma 2, si è ordinato alla Asl di subentrare nella gestione sanitaria vista la impossibilità della proprietà", dichiara in una nota l'Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio. La gestione del vitto è stata invece presa in carico dal Comune di Roma.

Nomentana Hospital in quarantena, scappati 4 dipendenti

Le cose non vanno meglio nella clinica Nomentana Hospital di Fonte Nuova. L'intera struttura è stata messa in quarantena dopo che sono stati accertati ventidue casi positivi tra dipendenti e operatori. Ieri sera quattro dipendenti positivi al coronavirus sono scappati dalla clinica per tornare a casa: il direttore generale della Asl Roma5 li ha denunciati, ora si trovano in isolamento nelle loro abitazioni.