Il pubblico ministero della procura di Roma Ilaria Calò ha chiesto per Massimiliano Spada una pena a dodici anni di reclusione, per essere tra i protagonisti di un'associazione di stampo mafioso, il clan Spada appunto, diventato egemone negli ultimi anni nel territorio di Nuova Ostia e dedito in particolare al racket, al controllo delle case popolari, all'usura e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un'egemonia conquistata a suon di intimidazioni e colpi di pistola, e grazie al rapporto con gli alleati del clan Fasciani.

Massimiliano Spada è stato arrestato lo scorso gennaio assieme ad altre 32 persone, in un'operazione che ha decimato l'organizzazione criminale che per gli inquirenti rappresenterebbe una vero e proprio clan mafioso dedico. L'uomo ha scelto di affrontare il processo con rito abbreviato, percorso intrapreso anche da altri due imputati Massimo Massimiani e Filippo Galatioto, per il quale l'accusa ha chiesto 10 anni di carcere. Anche a loro è contestata l'aggravante di associazione mafiosa.

Tra i destinatari dei 32 avvisi di garanzia recapitati al termine dell'operazione "Eclissi", che ha seguito l'operazione "Sub Urbe" sempre contro il clan di sinti italiani, c'è anche Roberto Spada, l'esponente di spicco della famiglia di Nuova Ostia salito all'onore delle cronache per l'aggressione al giornalista di Rai 2 Daniele Piervincenzi.