"Che devo fare adesso, devo chiudere?" è la domanda che si pone Reda, il titolare della pizzeria in via dei Gelsi a Centocelle, presa di mira da un raid durante il quale un gruppo di ragazzi hanno fatto irruzione all'interno del locale con una mazza e hanno colpito suo figlio. L'uomo adesso non sa cosa fare con la sua attività, a seguito dei roghi che in passato hanno riguardato altri esercizi commerciali come la Pecora Elettrica e la pinseria Cento55, il Baraka Bistrot e la palestra di via Valmontone. "Mio figlio è uno studente universitario e non ha problemi con altre persone" ha chiarito. Il titolare della pizzeria ha raccontato come lui e suo figlio hanno vissuto i concitati momenti e cosa stessero facendo prima dell'aggressione. "Stavamo mangiando e chiacchierando insieme. Ho udito provenire da fuori delle voci di persone che discutevano. Mio figlio è andato alla porta per vedere cosa stesse succedendo: subito ha ricevuto un colpo al volto inferto con una mazza da baseball ed è caduto a terra. Il ragazzo rimasto ferito ora sta bene, ma lo spavento è stato grande: "Mio figlio ora ha paura" ha spiegato. A seguito della segnalazione del titolare è intervenuto il personale sanitario per il trasporto all'ospedale Vannini e i carabinieri, che indagano sull'accaduto.

L'assalto alla pizzeria e al barbiere a Centocelle

I fatti risalgono alla serata di mercoledì 24 giugno e sono avvenuti nella periferia Est della Capitale. A rimanere coinvolti la pizzeria gestita da una famiglia egiziana e il barbiere Mimmo, in via dei Castani. Un gruppo di cinque o sei persone è sceso di un furgone blu, con il volto travisato da mascherine, armato di mazza e ha fatto irruzione all'interno dei locali, colpendo due ragazzi di vent'anni e danneggiando gli interni. Ancora sconosciuto il movente, oltre all'identità degli autori del gesto, che hanno agito quando ancora c'era luce nel quartiere, alle 19, senza preoccuparsi di essere scoperti. Intervistato da Fanpage.it, il barbiere ha spiegato che "avevano già provato a dare fuoco al negozio".