"Erano circa le due di notte, ero solo dentro il mio locale. A un certo punto ho sentito qualcuno armeggiare fuori la porta e ho avvertito un forte odore di benzina. Qualcuno stava cercando di appiccare il fuoco al negozio. Ho battuto forte sulla serranda per avvertire della mia presenza e chiunque fosse fuori è scappato". A parlare a Fanpage.it è il barbiere Mimmo di via dei Castani 46. Anche il suo negozio, come la pizzeria a fianco, è stato assaltato e distrutto dal gruppo di persone travisate e armate di mazze che ieri sera hanno seminato il panico a Centocelle e mandato all'ospedale due ventenni. Il tentativo di incendio del suo locale è avvenuto qualche giorno dopo il secondo rogo della Pecora Elettrica in via delle Palme. Non è noto se il mancato rogo e l'aggressione siano collegate, al momento le indagini dei carabinieri sono ancora in corso.

Il raid a Centocelle, due ventenni in ospedale

L'assalto al barbiere e alla pizzeria è avvenuto ieri sera intorno alle 19. Sull'aggressione indagano i carabinieri: al momento l'identità dei ragazzi che hanno compiuto il raid non è nota, né è conosciuto il movente. Il gruppo, composto da circa cinque persone, ha operato alla luce del sole, coperto dalle sole mascherine chirurgiche. È sceso da un furgone blu e si è gettato sui clienti della pizzeria e del barbiere, seminando il panico in strada. "Le persone si sono rifugiate nel mio locale, che è stato completamente distrutto – continua il barbiere – Forse cercavano qualcuno tra i clienti, non so perché ci abbiano aggredito". Il bilancio è di due ventenni feriti gravemente, le cui condizioni però non destano preoccupazione. Uno è il figlio del titolare della pizzeria colpita dal raid, pestato dal gruppo armato di mazze e bastoni.