Esponenti Casapound rimuovono la scritta
in foto: Esponenti Casapound rimuovono la scritta

CasaPound deve lasciare lo stabile occupato in via Napoleone III. La comunicazione è stata fatta ad alcuni rappresentati dell'ex partito di estrema destra dai poliziotti della Questura di Roma dopo le ulteriori sollecitazioni della sindaca di Roma Virginia Raggi fatte nei giorni scorsi. Dopo che un gruppo di esponenti di CasaPound a Ostia, capeggiati dal consigliere municipale del X municipio Luca Marsella, l'aveva accerchiata impedendole di scendere dalla macchina, la sindaca ha scritto al ministro della Difesa chiedendo di dare il via allo sgombero non solo dello stabile in via Napoleone III, ma anche del palazzo Ater occupato a Ostia durante il lockdown. Nelle scorse ore, la notizia che la sindaca ha denunciato Luca Marsella per il comportamento intimidatorio (da più parti definito di stampo ‘squadrista'), tenuto nei suoi confronti.

Le accuse a Miur e Agenzia del Demanio

"Finalmente qualcosa si muove su sgombero palazzo occupato abusivamente da Casapound in centro a Roma. Ripristiniamo la legalità", ha commentato la sindaca Virginia Raggi su Twitter, che già ad agosto aveva fatto rimuovere la scritta dalla facciata del palazzo. Per l'occupazione dell'ex partito di estrema destra il procuratore della Corte dei Conti del Lazio ha accusato Miur e Agenzia del Demanio di scarsa cura, negligenza e inerzia. Chi avrebbe dovuto avviare le pratiche per rientrare in possesso dello stabile, non lo ha mai fatto. Causando allo Stato un danno erariale da oltre 4,5 milioni di euro.

L'occupazione di CasaPound a Ostia

Oggi alla Camera si è tenuto anche un question time riguardo Area 121, lo stabile occupato da CasaPound durante il lockdown. Il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi ha spiegato che il procedimento di sgombero è stato attivato "con comunicazione all'organo competente, la prefettura di Roma, il 7 maggio 2020. È stata interessata anche l'Avvocatura generale dello Stato per intraprendere tutte le azioni più opportune per permettere alla forza armata di rientrare nella piena disponibilità dell'immobile. Risultano, dunque, assolti tutti gli adempimenti di competenza, in attesa che la Prefettura, in coordinamento con il Comune e nell'ambito del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, possa provvedere allo sgombero dell'area in argomento".